Al centro della lunga discussione di ieri in Consiglio comunale, riunitosi in streaming per le norme anti covid, c’è stata la situazione dell’ASP “Regina Margherita” come richiesto dal consigliere Riccardo Memeo, presidente della Commissione consigliare Affari Socio-sanitari. Come noto la struttura, di proprietà comunale, non svolge la sua funzione di casa di riposo per anziani; circa un anno e mezzo fa la maggioranza del Consiglio comunale di Barletta ha nominato il suo CDA, e poi la Giunta regionale ha indicato Presidente l’avv. Ruggiero Balzano, oggi dimissionario. Esistono a monte delle problematiche di natura politica e di diversa competenza degli Enti. Inoltre, l’ASP ha una situazione debitoria che ammonta a circa 700mila euro, il che non rende sicuramente più semplici. Ad oggi la questione torna alla ribalta per l’opportunità di utilizzare la struttura, completamente rinnovata ma vuota, come Covid Hotel. Ma ciò è reso burocraticamente impossibile vista la situazione legale. Le varie soluzioni e interpretazioni emerse nel dibattito di ieri, sono state superate dalla proposta di convocare al più presto sul tema il Consiglio, invitando il CDA e il Presidente dimissionario, ancora in carica per l’ordinaria amministrazione, per trovare insieme soluzioni ad uscire dall’empasse tecnico-amministrativo. Ovvio lo scarica barile di responsabilità emerso nella discussione fra affidare le colpe alla Regione o alla maggioranza in Consiglio comunale.

Una parentesi alle tematiche cittadine, è scaturita dalla condivisione con l’allarme profuso dall’Anagrafe Antifascista, a cui Barletta è iscritta, del consigliere di maggioranza Giuseppe Bufo; riguardante l’incalzante antieuropeismo di cui si va macchiando l’attualità; alla discussione è stato invitato il prof. Emerito di Diritto europeo all’Università di Bar, Ugo Villani “per manifestare con estremo vigore le ragioni profonde dell’europeismo”. La mozione ha proposto di condividere il verbale della seduta da inviare al Presidente della Repubblica, ai Presidenti dei due rami del Parlamento e al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai nostri europarlamentari

Introducendo il punto all’ordine del giorno, riguardante il Programma del Diritto allo Studio comunale per il 2021, Piano che ha incontrato il favore all’unanimità di tutti i consiglieri presenti, è intervenuto l’assessore alla Pubblica Istruzione, Nicola Gambarrota, assicurando che nella delicata fase che le scuole stanno affrontando, l’Amministrazione comunale è in continuo contatto con i dirigenti scolastici per affrontare repentinamente le urgenze; inoltre, l’assessore afferma una situazione sempre in miglioramento per quanto riguarda la “didattica a distanza”, riuscendo a garantire una buona connessione in città, sia per gli istituti scolastici che per gli alunni: nei prossimi giorni sarà presentata una nuova variazione di Bilancio per garantire economicamente tale utilità. Il Sindaco si sta occupando in prima persona del rapporto tra l’ASL e le scuole per affrontare l’emergenza legata alla diffusione del Covid-19. Tra le nuove iniziative nel Piano c’è la creazione del Consiglio comunale dei ragazzi, anche per avvicinarsi alla conoscenza istituzionale delle problematiche patite da questa fascia di età. Torna la sottolineatura, in quest’occasione dal consigliere Quarto l’invito ad incrementare il servizio di asilo nido comunale, che attualmente riesce ad ospitare soltanto 57 bambini su tutto il territorio cittadino.

Ancora l’unanimità per l’approvazione del progetto definitivo, con relativa variante, riguardante la riqualificazione paesaggistica di una parte della Litoranea di Ponente (Canale H), in variante allo strumento urbanistico generale. Ma anche provato all’unanimità il progetto su alcuni interventi propedeutici al risanamento degli scarichi lungo la Litoranea Pietro Paolo Mennea, in seguito ad alcuni espropri. Progetti legati da una convergenza d’intenti per il rilancio della costa.