Un triste cordoglio per la morte di Vincenzo Desario, avvenuta ieri 29 novembre a Roma,  all’età di 87 anni. Nativo di Barletta, è stato a lungo una figura preminente nella Banca d’Italia, dove entra nel 1960 ricoprendo il ruolo di ispettore nell’ambito della vigilanza e poi di direttore centrale per la vigilanza nel 1983. Nel 1994 assume la carica di Direttore Generale, che ricopre fino al 2006, anno della sua nomina come Direttore generale onorario.  Un sentito addio allo “sceriffo” di Via Nazionale, anche da parte del primo cittadino Cannito.

«È con grande dispiacere che ho appreso la notizia della scomparsa del
nostro illustre concittadino Vincenzo Desario, per molti anni ai vertici
della Banca d’Italia, protagonista, nel corso della sua attività di
vigilanza, della storia dell’Istituto centrale e della storia del Paese.
Capo della vigilanza, componente del direttorio e poi Direttore
generale, ha improntato tutta la sua vita, oltre che la sua attività
professionale, a un grande rigore morale, accompagnato da altrettanta
cultura e generosità d’animo anche nei confronti della sua e nostra
città.
A tal proposito conservo un ricordo personale che voglio condividere in
questo momento con la città. Grazie a una sua donazione di 5.000.000 di
vecchie lire, provento della vendita di un libro di Desario, nel 1992
sono riuscito ad avviare il processo di informatizzazione del Pronto
Soccorso di Barletta, una vera e propria rivoluzione per quei tempi.
Alla famiglia di questo nostro concittadino che ci ha resi orgogliosi
nel corso della sua vita per tutto quello che ha fatto, giunga la
gratitudine e il cordoglio mio personale e di tutta la città di
Barletta».