“Mettiunalberosottolalbero”: un dono diverso per un anno diverso, che ha carta regalo di foglie e un’innovativa tecnologia di rami e radici. Questa la proposta del circolo cittadino di Legambiente Barletta, presieduto da Raffaele Corvasce, da sempre impegnato in certosine opere di riforestazione urbana in città, addirittura da molto tempo prima che l’espressione “riforestazione urbana” diventasse di dominio pubblico. La procedura è semplice: basterà donare 5 euro al codice IBAN IT77 O033 5901 6001 0000 0164 785 e indicare come destinatario dell’importo il Circolo Legambiente Volontariato di Barletta.
«Gli alberi sono sempre stati il nostro pensiero – afferma Corvasce – Vogliamo che il verde a Barletta possa essere migliore. Pensiamo che la collaborazione sia la fase più importante, per cui continueremo a collaborare con l’amministrazione in questo percorso comune». L’associazione ambientalista ha individuato due date “fertili” per mobilitarsi, che cadono nelle giornate delle due Vigilie: «Non coinvolgeremo cittadinanza allargata o scolaresche – prosegue – ma le persone che si sono rese protagoniste della donazione di un albero, più alberi o che hanno effettuato una donazione al circolo locale. Questo perché la nostra attenzione agli alberi è sempre stata molto alta».
Il monito da mettere in rilievo è sempre lo stesso: la concertazione fra le persone è il più potente mezzo di cui possiamo avvalerci per raggiungere obiettivi come questo. Ma non solo. Sarebbe bene che chi dona non si limiti soltanto al gesto, ma che nel tempo possa gestire l’albero preso “in adozione”, innaffiandolo, proteggendolo e custodendolo. «La partecipazione dei cittadini è molto importante, c’è tanta gente che sta dimostrando attenzione in questo senso: questo denota non solo la voglia di cambiare ma anche di essere presenti in questo cambiamento come protagonisti».
Il circolo di Legambiente Barletta ha già individuato diverse zone in cui implementare il patrimonio arboreo, fra cui il Parco Pietro Mennea e i Giardini Baden Powell, aree la cui adozione era stata richiesta a settembre. Un’iniziativa che intende rendere la città di Eraclio il primo bocciolo di un grande prato, il mezzo “naturale” per costruire ricordi densi di pace e serenità, come ha riferito Corvasce in conclusione: «Vogliamo creare delle zone alberate per dare possibilità a ragazzi e bambini di trascorrere giornate in assoluto relax, all’ombra di un albero. Noi non li abbiamo e sarebbero meravigliosi. L’albero è ossigeno, è un filtro naturale, è vita per tanti animali, a cominciare dai volatili che lo usano per nidificare, ma è anche una sorta di capanna, un luogo di ritrovo, sotto il quale sentirsi tranquilli, vivere momenti sereni in famiglia. Barletta ha bisogno di questo nuovo modo di vedere la vita».
A cura di Carol Serafino






































