Lo scorso 6 dicembre forti raffiche di vento hanno provocato la caduta di un albero in Via Enrico Fermi. Episodi come questo si ripetono spesso quando venti fuori dal comune si abbattono sulla nostra città. La spiegazione a questo fenomeno non è imputabile solo alla forza delle raffiche di vento, che da sole riuscirebbero con difficoltà a spezzare tronchi di alberi in condizioni normali, ma anche alla salute degli alberi piantati per le vie delle nostre città.
L’associazione Legambiente Barletta ha spiegato perché alcuni alberi sono sottoposti a un maggiore rischio di spezzarsi rispetto ad altri. La motivazione starebbe nel poco spazio lasciato per la crescita delle radici, che tendono a essere “soffocate” dal cemento.

“A causa del forte vento di oggi, che ha raggiunto i 96 kmh, un altro pino è caduto in città- si legge in un post su Facebook sulla pagina dell’associazione- Ci auguriamo nessun danno a persone o cose, ma quello che temiamo è l’ennesima caccia alle streghe ai danni dei nostri pini.
Purtroppo si ricerca sempre la colpa nelle “radici superficiali” di questa specie arborea, termine ormai in uso e molto di moda tra cittadini ed amministratori. Noi vorremmo invitarvi ad una riflessione che ricerca in maniera più seria le cause di questi eventi, benché ci troviamo in occasione di venti straordinari.

Nella foto, presa sulla pagina di una testata on line, abbiamo evidenziato come il colletto dell’albero sia strozzato alla base, il foro che ospita l’albero è pressappoco della stessa grandezza del tronco stesso. Se agli alberi non viene lasciato il giusto spazio da cui poter ossigenare l’apparato radicale, continueranno a crescere soffocati e strozzati con evidenti problemi; ma noi continuiamo a cementare la base e sperare che gli alberi crescano sani e forti.
Oggi sotto accusa è unicamente il modo di considerare il verde urbano come semplice arredamento stradale. Alleghiamo anche alcune foto che ritraggono due alberi identici, vicini, piantati nello stesso periodo. In uno è stato lasciato alla base spazio a sufficienza per la crescita e una corretta ossigenazione. Nell’altro il poco spazio ha danneggiato il pavimento.
Gli alberi non sono mai il problema se sono gestiti con criterio e competenza. Diamo una svolta seria a questa città una volta per tutte”.