Vincitore della medaglia di miglior ricercatore della Massey University di Auckland, in Nuova Zelanda: è lo splendido traguardo raggiunto da Ruggiero Lovreglio, barlettano di 32 anni dalla carriera già assai brillante. Lovreglio ha ottenuto il riconoscimento nella classe Early Career, destinata a tutti i componenti dello staff dell’università che abbiano completato il dottorato entro i sette anni dall’avvio. Lovreglio ha conquistato il premio grazie a numeri fuori dal comune: ha scritto più di 40 contributi su riviste scientifiche (i cosiddetti Journal Papers) e i suoi lavori sono stati già citati da altri autori più di 1200 volte. Numeri da professore associato, quando alla fine del suo contratto mancano già quattro anni. Il premio in Nuova Zelanda è frutto di una ricerca focalizzata sullo studio del comportamento umano in caso di incendio. “Ho creato differenti modelli statistici che spiegano come la gente si comporta durante incendi – ci racconta il professor Lovreglio – non abbiamo osservato panico ma comportamenti razionali“.

Nato a Barletta, diplomato con il massimo dei voti al liceo scientifico Carlo Cafiero, Lovreglio ha proseguito il suo percorso di studi al Politecnico di Bari con la laurea triennale in ingegneria civile concluso nel 2010 con il voto di 110 e lode, seguito dalla magistrale nel 2012 con lo stesso voto. Di lì, valigia in mano, lo studioso barlettano ha preso parte a un dottorato di ricerca in ingegneria civile tra il 2013 e il 2016 a cura del del Politecnico di Bari, Milano e Torino. Un percorso che lo ha portato a Edimburgo alla Edinburgh Napier University e alla Lund University, in Svezia. Dopo il dottorato è volato in Nuova Zelanda, a Auckland, firmando un contratto di un anno e mezzo da ricercatore. Primo compito, indagare sull’uso della realtà virtuale per insegnare le regole da seguire durante e dopo un terremoto.

Il brillante cammino nella ricerca del barlettano Lovreglio è passato anche da una collaborazione trimestrale con il National Institute of Standards and Technology (NIST) del Governo americano, dove ha sviluppato modelli statistici che spiegano il comportamento umano in caso di incendi boschivi. Dopo quell’esperienza, il ritorno in Nuova Zelanda. “Ho ottenuto un contratto a tempo indeterminato alla Massey University nel 2018 – ci racconta – inizialmente dome Lecturer e poi promosso a Senior Lecturer”. Alla Massey, una delle top 300 università al mondo con più di 10mila studenti, di cui 5mila internazionali che rappresentano più di 100 nazionalità diverse, Lovreglio insegna come utilizzare le nuove tecnoolgie BIM tra realtà virtuale e aumentata, scansioni 3D per migliorare il processo di costruzione di edifici e infrastrutture. Ha anche fondato “un Digital Lab dove utilizziamo tutte queste tecnologie con studenti e aziende neozelandesi – ci spiega – ma continuo anche a lavorare sullo studio del comportamento umano in caso di emergenza”. Al di fuori dei confini neozelandesi, il 32enne di Barletta ha anche messo in piedi collaborazioni strategiche con molte università americane e europee pubblicando contributi con il Massachusetts Institute of Technology (MIT), una delle più importanti università di ricerca del mondo.

Ma non finisce qui. In Nuova Zelanda Lovreglio sta anche collaborando con il Governo per migliorare il codice anticendio sulla base dei risultati della sua ricerca e sta contribuendo alla compilazione della nuova versione del manuale internazionale di ingegneria anticendio (SFPE handbook), la “Bibbia” della sicurezza anticendio. Il prossimo step sarà raggiungere la cattedra di professore associato. Barletta tifa per lui, in grado di rendere orgogliosa a 18mila chilometri di distanza la sua città.

 

I am proud to announce that I am the recipient of the Massey Research Medal – Early Career!
Best way to end this…

Pubblicato da Ruggiero Lovreglio su Giovedì 10 dicembre 2020