«La nostra storia non la possono cancellare né Cannito e né i 21 in Consiglio Comunale» – a prendere possizione sulla mancata acquisizione dell’ex Palazzo delle Poste da parte del Comune di Barletta è il Collettivo Exit.

«Alle favole a lieto fine non ci abbiamo mai creduto; nessuno era così ingenuo da pensare che dal Consiglio comunale potesse emergere la volontà di acquistare l’ex palazzo delle poste.
Né tanto meno possiamo credere che decenni di ideologia liberista, con il potere politico asservito al potere economico, potessero essere cancellati in un sol colpo.
Una scelta fortemente caldeggiata dalla collettività non poteva e non può maturare in un consiglio comunale e in una maggioranza dove si annidano nostalgici del fascismo e altri soggetti completamente privi di qualsiasi idea.
Non ci abbiamo mai creduto come non ci ha mai creduto la stragrande maggioranza dei barlettani ormai disillusa da una classe politica senza una visione, capace solo di gestire potere e prebende.
Adesso tutti si indignano per il mancato acquisto del palazzo delle poste; gridano allo scandalo anche coloro che hanno governato la città per anni svendendola al miglior offerente.
In molti a Palazzo di città credono che la partita sul palazzo delle poste sia arrivata alla conclusione, noi invece crediamo che è solo l’inizio perché pezzi importanti del tessuto sociale di questa città non sono più disposti a barattare la propria storia e la propria memoria sull’altare del profitto.
Il palazzo delle poste non sarà della collettività? Bene allora significa che la nostra battaglia sarà contro speculatori e avvoltoi pronti nel tentativo di cancellarne la storia e la memoria».