Un’odissea pregna di traversie quella che ha coinvolto il pino secolare di via Vittorio Veneto a Barletta e tutti coloro che si stanno battendo per evitarne l’abbattimento. La perizia di parte effettuata il 5 gennaio ha rilevato che l’esemplare arboreo non sia soggetto a pericolo di caduta: “la pianta non è in condizione di imminente schianto se ben gestita visto il suo grande valore paesaggistico e di monumentalità”, si legge nel documento. Una vera svolta, se proporzionata ai dati non incoraggianti che la relazione del CTU aveva segnalato e che potrebbe quindi rappresentare un’opportunità salvifica per il Pinus Pinea. L’albero è stato successivamente inserito nell’elenco degli alberi monumentali e sottoposto a salvaguardia, mentre si attende la convalida dell’Ente di Tutela Regionale. Un’ulteriore novità è delle ultime ore: ieri mattina il giudice Luigi Mancini del tribunale di Trani, a fronte dei documenti presentati dal Comune, ha previsto una sospensione della sentenza per l’esecuzione dell’abbattimento fino al 5 marzo, giornata entro cui farà ulteriori valutazioni. Uno spiraglio di speranza, come riferito dal presidente di Legambiente Barletta Raffaele Corvasce, che fa ben auspicare che la perizia possa contraltare fattivamente e definitivamente la procedura per la soppressione. Strenuo e instancabile l’impegno della controparte, che si mostra invece ancora determinata a procedere con l’esecuzione e a non demordere. «Quello che speriamo – ha dichiarato Corvasce – è che questo tempo possa servire al giudice, la cui posizione non è sicuramente facile, per avere un quadro completo e valutare bene. Noi continuiamo a difendere il nostro pino domestico».

 

A cura di Carol Serafino