Si sperava almeno in una porta socchiusa per palestre, piscine e centri sportivi, che non avanzasse passi pretestuosi e pretenziosi ma che quantomeno potesse simboleggiare un primo cauto ritorno alla consueta attività sportiva. Invece no, tout court, la riapertura dei centri dell’attività motoria è probabile che slitti al 5 marzo, mentre per ora le porte restano blindate. La pazienza, lo spirito di adattamento, l’inventiva, sono stati tanti da parte dei titolari, che pur di continuare a lavorare e di garantire un efficiente servizio ai propri clienti hanno deciso di usufruire dei luoghi all’aperto disponibili. Ad adeguarsi anche la clientela stessa, che tra attività fisica outdoor e casalinga, non ha ceduto (in alcuni casi) all’inerzia del periodo. Ancora una volta il personal trainer barlettano Davide Dibitonto, titolare della Total Wellness personal training (che spera di rivedere ad ante spalancate al più presto) ha fornito alcune dritte per indirizzare chi sta continuando ad allenarsi in casa e senza una strumentazione consona.

«In un periodo in cui si è impossibilitati ad usufruire di attrezzature idonee a garantire un allenamento adeguato – ha riferito – si può incappare in una spasmodica ricerca dell’allenamento perfetto, che possa preservare i risultati acquisiti in precedenza. L’assenza di sovraccarichi elevati disponibili in palestra rappresenta uno dei limiti degli allenamenti indoor svolti da molti in questo periodo. L’allenamento a corpo libero o con pesi liberi (per chi ne avesse la disponibilità) restano dunque l’unica soluzione praticabile per contrastare una regressione della forma fisica». Quali possono essere allora delle efficaci soluzioni per ovviare ai condizionamenti dovuti alla pandemia? Il personal trainer ha fornito alcuni consigli per poter garantire un buon lavoro nonostante le restrizioni e le limitazioni del periodo. Le riportiamo qui di seguito:

  • qualora l’esercizio risultasse semplice, aumentare le ripetizioni cercando di raggiungere il cedimento muscolare;
  • ridurre i recuperi tra una serie e l’altra;
  • prediligere allenamenti che consentano di innalzare la frequenza cardiaca: Circuit training ed HIIT (High intensity interval training) rappresentano un’ottima soluzione;
  • porre attenzione all’esecuzione degli esercizi che dovranno essere lenti e controllati soprattutto nella fase eccentrica;
  • prediligere allenamenti in multifrequenza (allenare gli stessi gruppi muscolari più volte nell’arco della settimana) per un massimo di 4 sedute settimanali;
  • monitorare i propri progressi e cercare di migliorarsi settimanalmente ponendosi degli obiettivi a breve termine che garantiranno risultati a lungo termine.

Con la speranza che si possa tornare presto a condizioni di lavoro ottimali e al massimo delle proprie potenzialità, al fine di assurgere ad una produttività quanto più feconda possibile, cerchiamo ancora una volta di reinventarci e improvvisare, con la fortuna di avere come deuteragonisti delle nostre giornate figure professionali pronte a supportarci persino a distanza.

 

A cura di Carol Serafino