«Facciamo fatica a comprendere le ragioni che hanno spinto la nostra regione a non coinvolgere i medici di famiglia nella campagna vaccinale contro il Covid-19».
È quanto sostengono i coordinatori provinciali di Italia Viva Puglia, sulle carenze informative al personale sanitario da parte della Regione governata da Michele Emiliano sull’andamento del vaccino anti-Covid, che in Puglia si appresta a vivere la seconda fase con la somministrazione agli over80 dal 22 febbraio. «Ma le difficoltà, oltre lo scarso funzionamento della piattaforma per le prenotazioni, consistono anche nelle poche comunicazioni fornite ai medici che dovrebbero, al contrario, essere in prima linea».

«Leggiamo quotidianamente interventi pubblici dei medici di famiglia e dei loro rappresentanti di categoria che si rivolgono ai propri pazienti con la frustrazione di chi non ha risposte da dare a quanti chiedono informazioni su quando e come sarà possibile vaccinarsi – continuano i coordinatori -. Eppure coinvolgere i medici di base sarebbe stata la cosa più semplice di questo mondo! Ciascun medico ha nel proprio database l’elenco completo degli assistiti, a partire dagli ultra ottantenni e dell’intero nucleo familiare. I medici di famiglia conoscono meglio di chiunque altro le condizioni dei loro assistiti, se possono muoversi di casa o se hanno bisogno della vaccinazione a domicilio. Possono svolgere azione di persuasione alla vaccinazione senza aspettare che si decidano a farla spontaneamente o che si affidino alle informazioni della rete. Eppure proprio i medici di medicina generale sono stati protagonisti positivi in questo periodo di emergenza nella vaccinazione antinfluenzale. La Regione Puglia ha commesso a nostro avviso un grave errore prevedendo un sistema organizzativo che bypassa la medicina territoriale».

Italia Viva Puglia coinvolgerà i rappresentanti nazionali di Italia Viva affinché il nuovo governo dia un indirizzo ben preciso alle Regioni, in quanto «ci sembra assurdo avere a disposizione questo patrimonio e non metterlo a frutto nel più grande intervento di vaccinazione di massa della storia».
I coordinatori provinciali ITALIA VIVA Puglia