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Venerdì 19, sabato 20 e domenica 21 sono comparsi per le strade di varie città italiane, tra cui anche Barletta, dei fiocchi fucsia legati a un cartello con un QR Code, posizionati in punti strategici dalle attiviste di Il Giustomezzo. Inquadrando il codice con il proprio telefono è possibile firmare una petizione lanciata dal movimento Il Giustomezzo, che chiede di destinare il 50% del Recovery Fund al raggiungimento della parità di genere.

La crisi pandemica ha colpito in misura maggiore le donne. Secondo i dati Istat riportati dal sito Il Giustomezzo 444 mila persone sono rimaste senza lavoro nel 2020. Di queste, 312 mila sono donne.

Per questo le attiviste de Il Giustomezzo chiedono che i soldi del Recovery Fund siano usati per compensare questa immensa perdita. “Abbiamo la straordinaria opportunità di ridisegnare un Paese più equo, più giusto, più sano. Un Paese in cui uomini e donne possano contribuire alla prosperità comune, e futura”.

Investire per la parità di genere significa investire nei servizi di cura, dall’infanzia alla terza età, nell’occupazione femminile e nell’abbattimento del divario salariale tra donne e uomini. Quindi potenziare gli asili nidi e le scuole dell’infanzia, investire nella scuola e nel Welfare, in modo da permettere alle donne, su cui pesa molto spesso la maggior parte del lavoro di cura di bambini e anziani, di dedicarsi maggiormente al lavoro.

Investire per la parità di genere significa anche “superare la discriminazione in relazione a funzioni, salario, tipologie di contratto e riconoscimenti e presenza delle donne nelle decisioni della policy pubblica” e un rilancio dell’occupazione femminile.

Non si tratta solo di un problema femminile, ma dell’intera società. E un cambiamento in favore di una maggiore parità non apporta benefici solo alle donne, ma a tutti e tutte.

Per firmare la petizione basta visitare il sito:

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