Complice la brutta giornata poche le code in occasione del Black Friday, dove si offrono merci a prezzi scontatissimi. Genova, 27 novembre 2020. ANSA/LUCA ZENNARO

Dopo sei settimane di “rosso”, la Puglia da oggi, lunedì 26 aprile, tornerà in zona arancione. L’ultimo monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità ha registrato un miglioramento dei dati della pandemia Covid nella nostra regione che è classificata in quelle a rischio moderato. Un passaggio che consentirà un minimo di respiro in più per qualche attività commerciale e, più in generale, per le libertà individuali quotidiane.

Resta il coprifuoco dalle 22 alle 5 ma, fuori da questa fascia oraria, sarà di nuovo possibile circolare liberamente all’interno del proprio Comune senza autocertificazione. Ci si potrà muovere anche dai piccoli centri sotto i 5.000 abitanti entro i 30 chilometri, anche al di fuori dei confini regionali, ma non per raggiungere i capoluoghi di provincia. Le persone munite di certificazione verde potranno spostarsi anche da altre regioni verso la Puglia e viceversa, senza limite di zona. Il pass è attribuibile a chi ha completato il ciclo di vaccinazione da un massimo di sei mesi, chi si è ammalato di Covid ed è guarito (entro sei mesi), chi ha effettuato test molecolare o test rapido con esito negativo (dura 48 ore dalla data del test).

Con la zona arancione riaprono tutte le attività commerciali non essenziali: via libera a parrucchieri e barbieri chiusi in zona rossa, così come, ad esempio, per i negozi di abbigliamento. Per quanto riguarda ristoranti, bar, pasticcerie e gelaterie resta il divieto di consumazione all’interno ma con possibilità di asporto e di domicilio. In particolare, l’asporto è consentito senza restrizioni dalle 5 alle 18 mentre dalle 18 alle 22 è vietato per locali che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina.

Restano chiuse, ancora, le sale cinematografiche, da concerto e i teatri che potranno svolgere le loro attività in zona gialla. Per quanto riguarda lo sport, invece, è consentito effettuare attività sportiva in forma individuale e all’aperto. Vietata, invece, quella di contatto e di squadra, possibile in zona gialla. Chiuse ancora palestre e piscine.