Nell’ultimo mese, grazie alle mutate condizioni sanitarie, Teatro dei Borgia ha ricominciato il suo costante e tradizionale lavoro in presenza. Numerosi i progetti in partenza, già avviati sulla scena nazionale e internazionale.

Non ci siamo mai fermati, non rientriamo nella fascia di privilegio dei garantiti italiani – afferma il regista e attore barlettano Gianpiero Borgia. La condizione di crisi, per quelli come noi, è perpetua, e quando è arrivato il Covid eravamo già molto allenati. Ci siamo rimboccati le maniche e accettato le sfide che il cambiamento poneva”.

Da ottobre 2020 fino a giugno 2021 Teatro dei Borgia ha messo in cantiere un nuovo progetto sul tema del lavoro avviato con una piccola e intensa performance presentata nell’ambito di “Indovina chi viene a (s)cena” del TPP a partire dalla vicenda del crollo del 3 ottobre 2011 avvenuto a Barletta; ha realizzato un piano di digitalizzazione delle proprie pieces culminato nella produzione dei podcast su “La città dei miti”.

“Abbiamo continuato a provare, studiare, sperimentare e cercare occasioni di incontro e condivisione di idee e percorsi. Di questo periodo trovo belle, anche se tardive, l’unione e le lotte che i lavoratori dello spettacolo hanno finalmente intrapreso in tutta Italia e le sostengo appieno – dice Gianpiero, co-direttore di Teatro dei Borgia con Elena Cotugno.

In questi giorni Gianpiero Borgia sta concludendo in Inghilterra la sua esperienza da docente. Dallo scorso 17 maggio, infatti, conduce la Masterclass “Building pieces of life on stage” presso l’University of Arts of London at South Essex College.

“Non insegnavo per un periodo così lungo e intenso da tempo – afferma Borgia – “Tornare a lavorare con dei giovani dopo la pandemia è stato il modo migliore per riprendere il quotidiano impegno in presenza – afferma Borgia –non dimentichiamo che il teatro è dionisiaco, fertile, è fatica, sudore, è rosso. Il digitale, invece, è a luce blu, sterile e onanistico, come facebook”.

L’apertura alla scena internazionale è sempre stata una caratteristica del lavoro di TB. Una vocazione di crescita qualitativa. “Un percorso artistico che non consente compromessi, ci assorbe completamente e se ne vedono i frutti” evidenzia il regista barlettano annunciando la trasferta oltralpe della Compagnia.

Dal 21 giugno al 4 luglio con il Theatre du Coin des Mondes, che coproduce la Compagnia in Francia, si realizzerà la prima delle tre Residenze pianificate nel 2021. “Si tratta di una nuova produzione su Antigone e la ripresa del progetto di circuitazione in Francia di Medea per Strada – precisa Gianpiero Borgia – Una vocazione di crescita qualitativa. Un percorso artistico che non consente compromessi, ci assorbe completamente e se ne vedono i frutti”.

Da non trascurare gli spettacoli sulla scena nazionale.

Dal 15 al 20 giugno, il Teatro Rossetti di Trieste ospiterà “Cabaret Sacco & Vanzetti”, di Gianpiero Borgia, da un testo di Michele Santeramo. Uno spettacolo spiazzante in cui i due anarchici diventano una coppia comica (gli ammirevoli Valerio Tambone e Raffaele Braia), la tragedia si fa farsa e la loro vicenda assume la forma dell’avanspettacolo, con le canzoni di Papaceccio MMC e Roberta Carrieri.

Dal 29 giugno al 4 luglio, grazie al sostegno coproduttivo del CTB di Brescia sarà presentata “La Città dei Miti”, progetto e regia di Gianpiero Borgia e drammaturgia di Fabrizio Sinisi. Una Trilogia composta da “Eracle, l’invisibile”, “Filottete dimenticato” e “Medea per strada”: tre figure mitiche proiettate nella contemporaneità e identificate rispettivamente con un genitore separato, un malato incurabile abbandonato e una prostituta straniera. Christian Di Domenico, Daniele Nuccetelli ed Elena Cotugno, che condivide con Fabrizio Sinisi la scrittura di “Medea per strada”, interpretano con eccezionale talento le storie di tali personaggi. Il CTB di Brescia è un teatro vero, che fa ricerca, produzione, si preoccupa di sostenere l’innovazione della scena nel nostro paese, ed è capace di sostenere gli artisti. Una realtà che spiega la sua efficacia a livello nazionale e internazionale.

Gianpiero Borgia non dimentica la Puglia e la sua Barletta.

“Ci sono cresciuto, sono luoghi che amo. Mi hanno dato tanto, la mia Compagnia ha sede a Barletta e molte delle nostre produzioni nascono lì, ma è fondamentale rivedere il tutto con una mentalità diversa, senza impantanarsi in situazioni e linguaggi oramai privi di consistenza. Diventa sempre più difficile rapportarsi e interloquire in nome della cultura. La battaglia degli operatori dello spettacolo costituisce un possibile cambio di paradigma. Me lo auguro – conclude Gianpiero Borgia – il mondo va avanti e gli orizzonti si ampliano”.