«La Festa della Musica del circolo Arci Carlo Cafiero la conoscete tutti, da anni è l’appuntamento fisso delle estati barlettane. Lo sapete, ci vediamo ogni anno sulla spiaggia libera di ponente per ribadire la libertà degli spazi della cultura, quella gratuita, per farvi ascoltare la vostra e la nostra musica, dei musicisti barlettani, pugliesi, italiani e internazionali. Lo facciamo da oltre dieci annia titolo gratuito e gratuitamente offerta alla città con la fatica e l’ostinatezza di chi vuole migliorare la misera offerta culturale di questo territorio. Abbiamo sempre chiesto una mano al Comune di Barletta perché crediamo che Festa della Musica sia una festa di tutti e di tutte e che l’Amministrazione abbia il dovere di promuovere le iniziative dal basso, che abbia l’obbligo morale di sostenere i suoi artisti e la cultura del territorio. Specialmente in questo anno di ripresa e rinascita della cultura, specialmente dopo questo ultimo anno di privazione della musica dal vivo, dei concerti, dell’accesso all’arte. E certo, dobbiamo dirlo, quasi ogni anno le varie amministrazioni ci hanno aiutato a volte con più risorse, a volte con meno, a volte apertamente, a volte a bocca storta e con qualche protesta.

E allora cosa succede quest’anno? Quest’anno la commissione di valutazione delle iniziative del cartellone “Si va in scena” formata in seno a questa Amministrazione, ha deciso di bocciare il progetto di La Festa della Musica 2021 di ARCI Cafiero. Proprio così, la commissione che ha stabilito i punteggi di accesso al cartellone dell’estate barlettana ha deciso che quest’anno la XII edizione di Festa della Musica dovesse avere un punteggio non degno per partecipare a questa estate di arte e cultura, tanto basso che non può più rappresentare e valorizzare la cultura e il territorio barlettano. Ci hanno dato “zero” nella valutazione dal titolo “crescita e valorizzazione della comunità locale” ci credete? ZERO a tutti i musicisti locali che negli anni si sono esibiti sul nostro palco e ai tanti che dopo aver calcato il nostro palco hanno continuato l’ascesa esibendosi su palchi nazionali ed internazionali. Ecco quanto valgono i musicisti e gli artisti barlettani per questa amministrazione.

Il Circolo ARCI Cafiero ha sempre puntato, soprattutto per Festa della Musica, sul nostro territorio per valorizzarlo, per promuovere i suoi artisti e la loro crescita, la loro arte: musica, teatro, fotografia, comicità, libere e gratuite, senza pregiudizi e contro ogni ingiustizia e ineguaglianza, ha aperto il suo palco a tutti. Ma dopo aver presentato un curriculum di tutto rispetto, un progetto consolidato e conosciuto ovunque, ci hanno dato zero: non valorizziamo la comunità locale, dicono. Perché? vi starete chiedendo. Ce lo siamo chiesti anche noi.

Di preciso non lo sappiamo, non ci sono state date spiegazioni, ma qualche idea l’abbiamo ed è una spiegazione puramente politica. L’ARCI Cafiero è apertamente schierata contro le derive fasciste che questa amministrazione ha intrapreso e lo ha denunciato apertamente anche di recente promuovendo momenti di mobilitazione e riflessione politica, è stata molto critica con le iniziative politiche di questa amministrazione per nulla attenta alle istanze del settore cultura e spettacolo di Barletta e tutti i suoi soci (lo diciamo fieramente) sono persone che lottano e denunciano ogni giorno, in varie sedi e a muso duro, contro le ingiustizie sociali, culturali e politiche di questa amministrazione. Perciò ci chiediamo se i punteggi siano stati condizionati da un pregiudizio politico nei nostri confronti viste le recenti dure prese di posizione. Ci chiediamo se l’esclusione dell’ARCI Cafiero sia una decisione basata su un curriculum (competenze, formazione, conoscenze e esperienze) o sull’iniziativa proposta non giudicata all’altezza (lo ricordiamo parliamo di Festa della Musica) o se sia puramente politica.

Sono chiaramente supposizioni, le nostre, date da analisi oggettive del progetto e della sua valutazione. Ma ora provate a chiederlo voi perché dopo oltre 10 anni Festa della Musica sia stata giudicata, per la prima volta, non idonea. E allora chiediamo spiegazioni pubbliche. Chiediamo una verifica dei punteggi. Chiediamo di capire perché Festa della Musica quest’anno non si farà»