Una cronaca familiare, a volte cullata a volte agitata dal secolo di storia (metà Ottocento, metà Novecento) che le turbina attorno; il romanzo di tre dinastie destinate a unirsi: i Tolstoj, la figlia e la nipote del genio russo; i Giacosa, la famiglia del più famoso drammaturgo italiano del tempo; gli Albertini, i fratelli che fecero grande il «Corriere della Sera» e osarono dire no a Mussolini. Questi i temi fondanti di “Una famiglia straordinaria” (2021, 472 pp.) libro edito da Sellerio e scritto da Andrea Albertini, al suo esordio narrativo con questo romanzo sugli avi. Saranno protagonisti martedì 27 luglio alle 20:45 del quinto appuntamento della rassegna letteraria “Storie, libri e cucina in piazza Marina” a Barletta, promossa dall’associazione culturale Piazza Marina. Dopo le tappe che hanno visto protagonisti Marco Garavaglia, Giorgio Terruzzi, Mattia Zecca e i fratelli Damiano e Margherita Tercon, tutto è già pronto per un nuovo appuntamento. A dialogare con Albertini ci sarà Claudia Bruno, giornalista del Tg3 Puglia. Ingresso libero, curiosità obbligatoria.

ANDREA ALBERTINI- 60 anni sulla carta d’identità, Andrea Albertini ha un Dna “affollatissimo”. Nel suo sangue scorrono tracce di storia della letteratura mondiale, del teatro, del giornalismo. Una (eccelsa, se non ingombrante) genealogia di giganti: Giuseppe Giacosa, il librettista di Tosca; Luigi Albertini, leggendario direttore del «Corriere della Sera»; Tania Suchotina Tolstaja, la nipote di Lev Tolstoj. Tre dinastie che ne basterebbe anche una sola per meritare l’aggettivo con cui Andrea ha intitolato il suo romanzo-memoir, Che incrocia destini, avvicina luoghi lontani, trasforma una cronaca di famiglia nel ritratto documentatissimo di un secolo. Dalla metà dell’Ottocento a metà Novecento, attraversando le vicende dei Tolstoj, dei Giacosa, degli Albertini.

“UNA FAMIGLIA STRAORDINARIA” – La storia inizia in due posti lontani. Jasnaja Poljana la tenuta dove Leone Tolstoj dimorava; Colleretto, nel torinese, qui il piccolo Giuseppe detto «Pin» Giacosa cresce «letteralmente immerso nella campagna». Da questi due angoli di province estreme partono, come cerchi nell’acqua distanti destinati a congiungersi, fatti familiari e stravolgimenti storici, che porteranno a un’unica leggenda. Le traversie dei Tolstoj, di guerre rivoluzioni e esili; e le difficoltà, le delusioni e i primi successi del giovane Giacosa, il drammaturgo librettista della Tosca e di Bohème. Poi il gioco del caso realizza il terzo, più vivificante innesto: è l’avventura, turbolenta, dei due fratelli Albertini, le cui biografie si identificano con il «Corriere della Sera». Soprattutto di Luigi Albertini, il direttore e comproprietario che fece del «Corriere» il quotidiano più letto d’Italia, con i rivoluzionari supplementi, e il più moderno d’Europa; il liberale conservatore costretto a rinunciare al suo giornale per opporsi, unico tra i suoi pari, all’ascesa del fascismo. È lui il dominatore di questo libro, assieme all’altra figura di «Pin» Giacosa stagliata in tutta la sua tenerezza umana. Gli interni delle case si accompagnano alle vicende pubbliche straordinarie e ai grandi personaggi, del teatro, del giornalismo, della politica. Il punto di vista della narrazione è lo stesso, di volta in volta, dei protagonisti. La trama, che segue in quadri separati le storie individuali fino al loro intrecciarsi, sembra idealmente dividersi in due tempi, il prima e il dopo: l’Ottocento languido spira, seguito dalle catastrofi del nuovo secolo. Come in una partita a scacchi perfettamente studiata, l’autore fa avanzare i suoi protagonisti seguendone i punti di vista; aggiunge alle loro considerazioni lettere originali, aneddoti, pagine di diario. Alterna ai fatti familiari la storia d’Europa. Ma la Storia non dà ombra a quello che veramente è questo romanzo: un grande ritratto dei sentimenti.

GLI ALTRI APPUNTAMENTI IN PROGRAMMA CON “STORIE, LIBRI E CUCINA IN PIAZZA MARINA”:

Romanzi, biografie, racconti e messaggi sociali si alterneranno sul palco di Piazza Marina. Le prossime tappe in calendario:

𝟓 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨 – Appuntamento conclusivo, un tema sempre vivo come il cambiamento climatico sarà discusso in compagnia di 𝐀𝐧𝐭𝐨𝐧𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐏𝐫𝐨𝐯𝐞𝐧𝐳𝐚𝐥𝐞, autore di “Coccodrilli al Polo Nord e ghiacci all’equatore”.

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