“Buongiorno, mi chiamo Roberto, scrivo da Barletta. Sento il dovere di esprimere tutto la solidarietà per il vostro collaboratore vittima di violenza come riportato dalla cronaca. Esprimo la mia umile semplice vicinanza ad una persona che, come tutti i vostri dipendenti, lavorano pesantemente, con orari e condizioni climatiche a volte anche impossibili. Questi episodi seppur isolati NON SONO TOLLERABILI. Voglio ringraziare tutti Indistintamente, per il loro Sacrificio, affinché la città sia sempre pulita. Sull’argomento violenza, ci sarebbe molto da dire di questa città. Grazie a tutti gli operatori di Bar.S.A., Grazie all’amministratore e quanti si occupano dell’azienda. Esprimo solidarietà al collega vostro e Idealmente lo abbraccio con un ENORME G R A Z I E… Scusate il disturbo, ma ho sentito il dovere di esprimere il mio Umilissimo Pensiero”.
A seguito dell’aggressione a danno dell’operatore Bar.S.A. nell’esercizio delle sue funzioni, giunge in azienda l’accorata missiva di un cittadino. La pubblicazione corrisponde a un sentito ringraziamento verso questa azienda, fieramente parte integrante di Barletta e vicina a tutta la cittadinanza.
«Abbiamo ricevuto tantissimi attestati di stima e solidarietà a seguito dell’odioso atto di aggressione per cui già abbiamo espresso il nostro sdegno. Ma la delicatezza e la caratura di questa lettera ci ha fortemente colpito». Così esprime il suo pensiero l’amministratore unico di Bar.S.A. S.p.A. avv. Michele Cianci, dopo un accadimento così tanto destabilizzante per la comunità.
«Leggo di tolleranza, di vicinanza, di sacrificio. È giusto associare il lavoro a un sacrificio, perché quello dei nostri operatori è un lavoro indispensabile per la città, che viene compiuto con dedizione. Intollerabile associare il lavoro a un rischio, agli umori di facinorosi. Continueremo a essere accanto a tutti i nostri dipendenti. È un impegno assoluto, contro tutte le violenze» – conclude Cianci.
«Ringrazio per la grande solidarietà ricevuta dall’amministratore, dai dirigenti, da tutti i miei colleghi e anche da alcuni cittadini. Bar.S.A. è un po’ la mia seconda casa, e nonostante sia parecchio scosso dall’accaduto, leggere tutti questi messaggi fa bene al cuore» ha dichiarato il dipendente aggredito.