«Di fronte alla notizia delle nomine della nuova Giunta Cannito esprimiamo il nostro punto di vista per fare chiarezza con tutta la cittadinanza. Dopo settimane di tira e molla in seno alla maggioranza che dovrebbe governare la città, ci ritroviamo ad assistere al classico elefante che partorisce un topolino. Cannito si dimostra per l’ennesima volta la massima espressione della classe politica che tutto cambia affinché tutto resti come prima. Ci chiediamo quale credibilità potrà avere una giunta in cui il vice sindaco è lo stesso che negli ultimi mesi non ha perso occasione per dire alla stampa che Cannito doveva andare a casa». A scrivere sono i scrivono i consiglieri di Coalizione Civica Barletta, Carmine Doronzo, Michelangelo Filannino e Ruggiero Quarto.

«Ci chiediamo quale credibilità potrà avere un sindaco che, a pochi giorni dalle commemorazioni del 12 settembre, assegna ruoli di primo piano a consiglieri che inneggiano pubblicamente al fascismo. Ci chiediamo dove sia finito il tanto atteso scatto d’orgoglio del sindaco che prometteva atti forti ma poi è sceso nuovamente a patti con i gruppi e i gruppetti che gli chiedono “poltrone”. Siamo stanchi di osservare il falso vittimismo di Cannito, sbandierato ad arte sui social network, che si presenta esausto ed insofferente di fronte ai problemi che egli stesso ha provocato e provoca ogni giorno. È lui il primo responsabile della coalizione di 10 liste che lo ha eletto sindaco in quanto ne conosceva benissimo la composizione ed il livello umano e politico.

È lui il primo responsabile dei disastri di questa amministrazione, incapace di governare una città ormai allo sbando con problemi ambientali, sociali ed economici enormi. Quando il sindaco dice di voler perseguire il bene dei cittadini deve spiegare agli stessi perché i servizi minimi (illuminazione, strade, verde pubblico, sportelli anagrafici) non funzionano. Il sindaco deve spiegare ai cittadini come sia possibile lasciare una città in tilt in occasione della Disfida, evento che dovrebbe essere di festa ma mai come quest’anno ha trovato la contrarietà dalla cittadinanza e dagli operatori economici, senza dimenticare i tanti residenti e professionisti degli edifici a ridosso di Piazza Aldo Moro che sono stati letteralmente sequestrati in casa propria.

Proprio quest’ultima immagine ben rappresenta lo stato di insofferenza generale dei cittadini e di una città lasciata priva di una guida autorevole e senza prospettiva, senza un piano Urbanistico Generale, senza un piano della mobilità sostenibile, senza un piano delle coste, con quartieri periferici privi di centri culturali e luoghi di aggregazione che potrebbero prevenire i crescenti conflitti sociali di cui ogni giorno ascoltiamo le lamentele dei residenti.

Aspetteremo di conoscere, nei prossimi consigli comunali, quale sarà la reale consistenza di questa nuova Giunta, se avrà i numeri per proseguire la propria azione o se sarà l’ennesimo bluff per “tirare a campare”. Noi continueremo a fare il nostro dovere e se avremo la conferma che la “maggioranza” si è ormai trasformata in “minoranza”, schiacciata dal crescente malcontento popolare, non ci sarà altra soluzione che pretendere dal sindaco di porre fine a questo accanimento terapeutico e consentire ai cittadini di scegliere liberamente una nuova guida per la città nelle elezioni della prossima primavera».