Un pomeriggio piovoso d’autunno, oggi 13 ottobre, incomincia l’ultimo atto di questa consigliatura; al punto all’ordine del giorno, nella Sala consiliare di via Zanardelli, la mozione di sfiducia nei confronti del sindaco di Barletta, Mino Cannito, presentata dalle opposizioni, vecchie e nuove. Il provvedimento è stato sottoscritto, come noto, da 18 consiglieri comunali (Coalizione civica, M5S, Partito Democratico tranne Mennea, Cantiere Barletta , più Bufo, Dipaola e Damato).

La crisi politica, esistente dall’inizio della sindacatura di Cannito ma da qualche mese diventa più insistente, oggi segnerà la fine di queste lunghe polemiche politiche, ma anche un po’ personalistiche. Ne riportiamo in diretta i principali momenti della giornata:

Ore 23,55 È passata la mozione di sfiducia con 19 voti favorevoli:

Basile G., Bufo, Cascella, Coriolano, Damato, Delvecchio, Dicataldo, Dicorato, Dimonte, Dipaola, Divincenzo, Doronzo, Filannino, Laforgia, Maffione R., Quarto, Rizzi, Spinazzola A., Spinazzola M.

7 consiglieri assenti: Cannito, Carone, Dileo, Losappio, Maffione, Mazzarisi, Mennea.

Il Sindaco, la Giunta e il Consiglio comunale viene sollevato dal proprio incarico per dare spazio alla nomina di un Commissario Prefettizio.

Ore 23,20 Il consigliere Damato già nella maggioranza ora tra i firmatari della sfiducia «L’epilogo per questa amministrazione era inevitabile: la sconnessione politica non poteva trarre beneficio da meri calcoli numerici. La crisi era ormai inevitabile»

Ore 23,05 Il consigliere Delvecchio (PD) ha evidenziato come le motivazioni della sfiducia sia dettate dalle perdita di prestigio a livello provinciale e regionale in questi ultimi anni

Ore 22,18 Il consigliere Mennea (PD), unico non firmatario della mozione di sfiducia nel proprio gruppo consiliare, ha motivato la sua scelta di non firmare perchè la mozione è stata trasformata in un mezzo di rivalsa politica per quel gruppo di consiglieri di Cantiere Barletta: «Il problema non è politico ma riguarda gli appetiti di potere di qualcuno». Poi ha ribadito il concetto del “non è il momento di una prova muscolare”, quando perdura l’emergenza sanitaria e ci sono i fondi del PNRR in arrivo

Ore 22,00 Il consigliere Bufo, eletto in maggioranza ma ora firmatario della mozione di sfiducia, ha avuto da dire a molti suoi colleghi, rimproverando il compagno Cannito di non aver saputo tessere quella trama di relazioni con le figure istituzionali del territorio a beneficio della città. «Con quale dignità politica restano le figure di centro-destra anche dopo il tentativo di Cannito con Emiliano di creare una maggioranza di centro-sinistra?»

Ore 21.45 La consigliera Cascella (PD) torna sulla questione “mistificata” da Cannito sulla ormai formazione del PUG come ripreso già da un comunicato stampa. «l’armata Brancaleone si è sciolta come neve al sole» in riferimento alla larga maggioranza che sostenne il sindaco Cannito. Garanzie dalla stessa che anche vice presidente della Provincia sul fatto che anche senza rappresentanti in Consiglio, La provincia lavora ugualmente sul tutto il territorio come è accaduto ultimamente per Andria e Canosa.

Ore 21.32 prende la parola Quarto (Città Futura) è entrato nel merito delle intenzioni di voto alla mozione di sfiducia, passando in rassegna una serie di interrogazioni effettuate sui temi più critici che hanno caratterizzato la consiliatura senza mai ottenere repliche incisivamente significative.

Ore 21.14 prende la parola il consigliere Coriolano (M5S) suggerendo una diversa lettura «Io ricordo che la situazione nel 2018 era quella di un mero calcolo aritmetico che metteva insieme dieci liste pur di sconfiggere il Movimento che aveva il vento in poppa e che ai ballottaggi stava dimostrando di poter vincere, quindi chi oggi parla di sistema politico, di disegno politico e gruppi di potere forse dimentica quel sistema di civismo finto, non  può venire ora a fare la vittima inconsapevole».

Ore 20.44 anche il consigliere Memeo (Direzione Barletta – FdI) si rivolge nel suo intervento principalmente ai consiglieri dissidenti, oggi firmatari della mozione con l’opposizione: «Avete votato contro voi stessi e nessuno sta capendo le motivazioni per le quali lo state facendo, ce le vorreste spiegare?» – continua Memeo – «È un caso che oggi la storia si ripete? Perché quello stesso gruppo ha mandato a casa Maffei e oggi manda a casa Cannito e fa riferimento riferimento sempre al consigliere regionale del PD Filippo Caracciolo?».

Ore 20.30 Interviene il consigliere Dicorato di Cantiere Barletta, stigmatizzando gli errori di Cannito che hanno portato il proprio gruppo all’opposizione.

Ore 20.10 Flavio Basile della maggioranza, si sofferma a riflettere sul fatto che Cannito abbia smosso i Barlettani: molti lo stanno sostenendo sia sui social che dal vivo, anche in queste ore «Sono stato consigliere per tre mandati, vedo la gente fermarlo in strada e stringergli la mano e non ricordo che lo stesso sia accaduto con gli altri due predecessori».

Ore 19.41 il consigliere Losappio (Forza Barletta) sottolinea come con la caduta del Consiglio comunale, non ci sarà una rappresentanza collegiale, anche con i nostri rappresentanti nel consiglio provinciale, per amministrare gli abbondanti finanziamenti del PNRR.

Ore 19.33 il consigliere Pier Paolo Grimaldi (Scelta Popolare – Forza Italia) riassume in un’immagine la sua impressione sugli ultimi mesi di consiliatura «Mai una presa di responsabilità, avete suddiviso il mondo con un accetta in buoni e cattivi e i cattivi stanno sempre dall’altra parte…», in riferimento all’opposizione. […] «È proprio vero che “È meglio il peggior Sindaco del miglior Commissario prefettizio”, perché viene meno anche il ruolo di tramite dei consiglieri comunali».

Ore 19.15 la consigliera Mele esplicitamente contro i consiglieri di Cantiere Barletta, che dalla maggioranza sono passati all’opposizione, aprendo la crisi.

Ore 18.54 la consigliera Stella Mele (Forza Barletta – FdI), riferendosi alle opposizioni di centrosinistra: «Forse la vera motivazione che vi ha spinto a chiedere le dimissioni di Cannito è solamente una crisi di astinenza dal potere politico, che avete esercitato per troppi anni a Barletta».

Ore 18.50 anche il consigliere Antonio Divincenzo (PD) si unisce al coro delle opposizioni, sviscerando i fallimenti di quest’Amministrazione, ammonendo Cannito di aver perseguito spesso in passato una politica contraria al centrosinistra, di cui si è sempre fregiato di esser parte.

Ore 18.29 Il consigliere Basile (M5S): «questa mozione è il punto di non ritorno per una assurda coalizione che si è presentata alle urne nel 2018. Le motivazioni per cui io personalmente non ho firmato la mozione sono perché non vengono esplicitati i reali motivi che hanno spinto alla crisi».

Ore 18,16 Doronzo: «Perché quel gruppo consigliare, che ora descrive come il male assoluto, l’ha accolto prima nella sua maggioranza e non ha denunciato certe influenze politiche già dalla campagna elettorale?».

Ore 18,08 dopo la breve sospensione prevista dalle norme anti Covid, la parola è passata al consigliere Doronzo (Coalizione Civica), che ha illustrato la mozione di sfiducia, quale primo firmatario di questa. Una contro elencazione di tutto ciò che non è stato realizzato pur essendo previsto nelle Linee Programmatiche dell’Amministrazione Cannito: tra questi la mancata definizione del percorso per la realizzazione del PUG; la mancata approvazione del PUMS (Piano urbano di mobilità sostenibile); ormai emergenziale la sistemazione non avvenuta, del manto stradale in diverse punti della città; la questione Archivio di Stato non ancora portata a termine; le lungaggine per l’istallazione degli ascensori al sottopasso di Via Milano e tanti altri motivi elencati per cui i firmatari hanno chiesto la sfiducia immediata per il Primo cittadino.

Ore 17,33 Cannito conclude il suo lungo intervento sulle attività svolte, ponendo gli auguri al prossimo Commissario prefettizio e annunciando la sua disponibilità a collaborare per il bene della città come preannunciato al Prefetto. Subito dopo è partito un lungo applauso dai banchi della maggioranza e della Giunta.

Cannito ha abbandonato i lavori dell’assise.

ore 16,45 il Sindaco Cannito chiede la parola per “raccontare” la propria esperienza amministrativa: diversi i passaggi riportati dalla sua elezione del giugno 2018:

Una lunga e dettagliata elencazione di progetti realizzati e in corso di realizzazione, tra cui l’enorme cantiere aperto per la realizzazione del sottovia di via Andria e via Veneto «Un lavoro necessario per cui nessuno in questi anni ha avuto il coraggio di avviare»; i tanti lavori, ancora in corso che stanno coinvolgendo tutte le strade cittadine, per l’istallazione della fibra ultraveloce; la riapertura della storica scuola elementare D’Azeglio, pochi mesi dopo il proprio insediamento; in corso la costruzione di numerosi ossari e loculi al Cimitero; in gara i lavori del Canale H sulla litoranea di Ponente, quelli per l’attraversamento dell’area della Distilleria; conclusi i lavori del rifacimento delle gradinate dello stadio Puttilli come anche il sottopasso pedonale di via Milano.

Per ogni Settore comunale sono state elencate le principali attività svolte, non dimenticando le procedure concorsuali come quelle dei vigili urbani e delle diverse figure tecniche: «Senza trucchi – ha sentenziato Cannito con una battuta – e senza inganni»; promosso il procedimento per avviare i lavori sul tratto di Levante pewr raggiungere il Trabucco ormai completamente ricostruito affidando innato la sorveglianza alla famiglia Ricatti, esperienza quasi unica in Puglia la realizzazione del PEBA (piano per eliminazione barriere architettoniche); costituito l’Ufficio del Piano per completare l’iter del PUG

Striscione all’esterno della sala consigliare

ore 16,40 Il consigliere Losappio (Forza Barletta) ha, anticipando la successiva mozione di sfiducia, ha sottolineato come l’attuale crisi politica sia stata causata principalmente all’interno dell’ex maggioranza, ricordando il proprio ruolo vicino a Cannito pur senza rappresentanza in Giunta

Ore 16,30 Il consigliere Pier Paolo Grimaldi (Scelta Popolare-Forza Italia) ha sollevato la questione se fosse stato più opportuno celebrare il consiglio in uno spazio più ampio in modo da garantire la maggiore presenza di cittadini accorsi, visto che sono state rispettate le norme anti Covid, per cui il numero consentito è decisamente basso

ore 16.06 con 27 consiglieri presenti, ha inizio la seduta con la cessazione dal ruolo di consigliere comunali di Ruggiero Marzocca e Salvatore Leonetti, nominati assessori poche settimane fa e il subentro dei primi dei non eletti nelle rispettive liste di Giorgio Dilernia e Giuseppe Dibenedetto