“Vi fa molto ridere questa mia poesia? – dice l’Attore al pubblico che si sbellica – Ci ho messo cinque anni per scriverla!”. Qui sta la chiave di questo spettacolo, da qui il titolo: Non c’è niente da ridere.

Uno spettacolo che ha le sembianze di una promessa: la promessa dell’Associazione “Cultura e Musica G. Curci”, che, con il patrocinio del Comune di Barletta, della Regione Puglia e del Ministero della Cultura, ancora una volta vuole restituire al suo pubblico la malia che può aleggiare in un teatro, tornati finalmente alle capienze originarie; la promessa di Peppe Barra e Lamberto Lambertini, indiscussi protagonisti delle scene il 24 ottobre presso il Teatro Curci di Barletta per un altro imperdibile appuntamento con porte alle 17.30 e inizio alle 18.30, insieme alla competenza della bravissima “cantattrice” napoletana Lalla Esposito.

Con Non c’è niente da ridere, i due artisti vogliono riaccogliere le platee e invitare la gente a tornare in teatro, un vero e proprio spettacolo di buon auspicio, di rinnovo, di palingenesi, che possa far percepire nuovamente il fervore del palcoscenico dopo il difficile anno trascorso. Ritornati ad essere un irresistibile connubio di professionalità e bravura dopo venticinque anni, Peppe Barra e Lamberto Lambertini hanno voluto realizzare uno spettacolo che sapesse conciliare emozioni apparentemente contrastanti, ilarità e commozione, leggerezza e cultura, raffinatezza e volgarità, in un’osmosi di amabili contraddizioni che fanno della loro arte un unicum quasi impareggiabile, “perché il pubblico, oltre a volersi divertire, desidera anche essere trascinato fuori dalla realtà, perché il teatro, si sa, è più bello della vita vera e, anche se si trovasse davanti ad una tragedia, la morte sarebbe per finta”. E sarà questo che in un caleidoscopio di suoni e musica dal vivo vivrà all’interno del Curci, con Giuseppe Di Colandrea al clarinetto, Agostino Oliviero al violino e mandolino e Antonio Ottaviano al pianoforte, un’esibizione eclettica che “tuonerà” anche oltre le pareti.

Uno spettacolo al contrario che incuriosisce, sorprende e diverte, fin dalla prima scena. Anche la scenografia raffigura un teatro visto dal punto di vista degli attori, con il sipario, le quinte, da dentro, con i palchetti accesi come fondale e le luci della ribalta accese contro di noi. In questo spazio irreale si avvicendano un Attore e un’Attrice (Peppe Barra e Lalla Esposito). Macchiette, canzoni, monologhi del vecchio Varietà e surreali parodie del teatro classico napoletano, rappresentano le situazioni drammatiche della coppia teatrale, fino all’inatteso finale pulcinellesco, di comica e malinconica poesia. L’Attore veste i panni di Pulcinella morto che scende in Terra per vedere che fine ha fatto la sua Colombina, che invece ritrova furiosa perché si credeva abbandonata. Piano piano, sull’onda dei ricordi, sommersi dalla nostalgia di un’epoca perduta, che non tornerà mai più, tre bisticci, dolci parole d’amore e duetti, si abbracciano per andarsene insieme in Paradiso. Uno spettacolo dal ritmo incalzante, per i continui cambi di scena, di luce, di costume, di linguaggio, uno spettacolo d’Attore, come si diceva un tempo, sostenuto e arricchito dalle musiche dal vivo.

Un altro incontro nato nel seno della 37ma stagione concertistica del Teatro Curci, che con Non ti scordar di me aveva promesso che non sarebbe finita lì, in un percorso di fidelizzazione ed efficienza che ha sempre avuto nella soddisfazione del pubblico la propria instancabile forza motrice.

I biglietti sono acquistabili presso il botteghino del Teatro Curci nei giorni 22, 23 e 24 ottobre dalle 10 alle 13 e dalle 17.30 alle 20.30. Obbligatorio il Green Pass.