Si è svolto nei giorni scorsi l’incontro con il commissario straordinario dell’Asp Regina Margherita, il dott. Giuseppe Lionetti, il quale ha raccolto tempestivamente la richiesta inoltrata dalla Camera del lavoro di Barletta e dalla Cgil Bat finalizzata ad esaminare le prospettive di rilancio immediato dell’ente di via Enrico Fermi. La Cgil ha preso atto positivamente della chiarezza dei proponimenti e della concreta volontà del dott. Lionetti di affrontare tutte le criticità che hanno portato sull’orlo del fallimento l’ente.

“Sulla base di quanto richiesto dalla Camera del lavoro, il commissario straordinario ha Illustrato il suo piano d’azione partendo dalla necessità di una pulizia interna (disinfestazione e derattizzazione) degli ambienti della struttura socio-assistenziale con il necessario intervento finanziario del Comune, essendo l’ente, in questo momento, sprovvisto di qualsiasi disponibilità di cassa per effetto della situazione di prolungata inattività che sta rischiando di rendere inutile l’ammodernamento e l’ampliamento degli spazi precedentemente adibiti a casa di riposo. La giunta guidata dal sindaco Cosimo Cannito, fino a quando è rimasta in carica, ha mostrato la sua indisponibilità ad accogliere la richiesta di farsi carico delle spese, ignorando il pericolo che la struttura può costituire, nelle condizioni di attuale degrado, per la sicurezza dei cittadini residenti nella zona circostante dimostrando una completa indifferenza sul destino della Regina Margherita, nonostante i proclami del passato”, riferiscono Franco Dambra e Biagio D’Alberto, coordinatore della Camera del lavoro e segretario generale della Cgil Bat.

“Il commissario straordinario ha evidenziato che, in presenza di una, situazione finanziaria disastrosa per i debiti accumulatisi nel corso di questi anni, ha ottenuto nel contatto con alcuni creditori importanti una temporanea dilazione di ogni iniziativa giudiziaria volta ad ottenere il pignoramento dei beni dell’ente, anche se questo atteggiamento di attesa fiduciosa non potrà durare per molto tempo. Il dott. Lionetti, inoltre, ha espresso la sua profonda convinzione che sia necessario dotarsi in tempi brevi di un vero e proprio piano industriale, sulla base di un’approfondita valutazione della domanda da parte dei cittadini con i diversi servizi socio-assistenziali nella disponibilità dell’ente, al fine di poter individuare quelli che hanno una maggiore richiesta e, conseguentemente, predisporre un bando ad evidenza pubblica per l’affidamento in gestione dei servizi. Si tratta di una corsa contro il tempo: senza un’immediata attivazione dei servizi è evidente che non si potranno creare le disponibilità finanziarie per adempiere ai propri obblighi connessi alla liquidazione di tutte le partite debitorie e scongiurare il rischio che una perdurante chiusura dell’ente comporti la restituzione del cospicuo finanziamento ricevuto dalla Regione Puglia e la dichiarazione di fallimento dell’Asp Regina Margherita, situazione evidenziata nel Decreto di nomina del commissario straordinario da parte del Presidente della Giunta regionale. Lionetti ha comunicato, inoltre, che in questa fase ha deciso di farsi direttamente carico di ogni tipo di procedura amministrativa, con la collaborazione proficua dell’unico dipendente dell’ente e l’apporto volontario di alcune competenze professionali, rinviando a tempi migliori l’individuazione di un direttore generale e coordinandosi costantemente con l’Ufficio regionale dei Servizi Sociali. Apprezziamo l’impostazione operativa scelta dal commissario e ribadiamo la disponibilità ad agire per promuovere la rinascita dell’Asp, a partire dall’immediata e necessaria riapertura della casa di riposo. Ci impegniamo a sottoporre all’attenzione del commissario prefettizio del Comune di Barletta, il dott. Francesco Alecci la necessità di un cambio di atteggiamento nei riguardi dell’ente, assicurando una risposta concreta ad alcune necessità improrogabili, come la pulizia e la messa in sicurezza di tutti gli ambienti della struttura. Ribadiamo, infine, l’assoluta necessità che riprenda un rapporto di fruttuosa collaborazione tra Comune e Regione per realizzare quella svolta positiva per il futuro della Regina Margherita”, concludono Dambra e D’Alberto.