È di nuovo l’arte che diventa Verbum privilegiato, uno strumento di comunicazione che sprigiona potenza, una cerniera tra Barletta e San Ferdinando. Ancora una volta è Borgiac, al secolo Giacomo Borraccino, a “raccontare immagini” e a “colorare parole” nella sua/nostra città della Disfida, quest’oggi all’inizio del sottovia Alvisi.

Nella Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, il 25 novembre, che è piombata anche quest’anno come un rintocco martellante, l’artista barlettano ha dipinto, con la sua proverbiale e indefessa voglia di lanciare un messaggio segnante, il volto di una donna minacciato da una spinosa mano rossa.

I capelli si librano al vento, una chioma di farfalle si disperde verso orizzonti di speranza. “Ma da queste profonde ferite usciranno farfalle libere”, recita una poesia della poetessa dei Navigli, Alda Merini, versi che smuovono le coscienze verso un futuro diverso, un futuro che non anneghi nella coercizione, nell’aggressività e nel sangue, ma nei sorrisi, e che l’artista ha impresso sulla parete, lasciandolo sotto gli occhi dei suoi fruitori come un memorandum giornaliero.

A riportare dall’illusione (sperando che non resti tale) alla realtà, il “1522”, il numero antiviolenza e stalking. “Mi auguro che presto il 1522 venga cancellato dalla nostra vita perché ormai non più necessario”, scrive un utente sotto il post di Giacomo.

Ci accodiamo a questo auspicio, estimatori di una lotta che speriamo possa finalmente rendere i suoi vinti dei vincitori.

 

A cura di Carol Serafino