Siamo stanchi di pensare a Barletta come alla città della violenza, delle opere pubbliche incompiute, dei giovani che emigrano, del lavoro precario, dell’aria irrespirabile, degli alberi abbattuti, del “qui non c’è mai niente da fare”.
Una città che appare immobile, senza futuro e senza prospettive, avvolta dalla coltre grigia di un deserto culturale che divora tutto: felicità, sogni, progetti, colori, vite.
Eppure questa città ha una grande storia ed è sempre stata abitata da donne e uomini creativi, operosi, determinati, resistenti, capaci di cambiare il corso degli eventi.
Anche stavolta vogliamo che vada in questo modo, che l’orologio della storia faccia scoccare la nostra ora. Sentiamo forte la necessità di uscire dallo smarrimento, di ritrovare uno spirito di comunità, di ritrovare la bellezza nello stare insieme, vogliamo guidare la nostra città per prendercene cura e dare un senso al nostro essere cittadini e cittadine di Barletta.
Sappiamo che in giro c’è tanta rassegnazione, molte persone che non credono più in nulla e pensano che questi sono tempi duri per i grandi cambiamenti, ma noi invece crediamo nelle parole di Martin Luther King quando affermava che “È sempre il momento giusto per fare quello che è giusto”.
Per noi di Coalizione Civica il momento giusto è adesso e la cosa giusta è ridare valore alla parola “democrazia”, tornando ad incontrarci dal vivo per mettere a sistema le idee di chi ogni giorno pensa a come migliorare la nostra città ma non trova i luoghi, gli strumenti e le persone per farlo.
Ci daremo un primo appuntamento, dal titolo “Il futuro di Barletta”, mercoledì 22 dicembre alla Sala Athenaeum, in Via Madonna degli Angeli 29. La partecipazione e l’ascolto sono aperti a tutte e tutti e, in più, chiunque voglia proporre un proprio intervento può prenotarsi scrivendoci su Telegram o WhatsApp ai seguenti numeri 3389501012, 3279844185. I nostri facilitatori vi daranno tutte le indicazioni utili ed il supporto tecnico per presentare le vostre proposte.
Il nostro obiettivo è quello di costruire un programma basato sull’ascolto e su una vera partecipazione popolare, un programma realizzabile, diverso e alternativo rispetto a quanto visto sino ad oggi, un programma per tornare a vivere la nostra città.






































