Atti di vandalismo sulle autoambulanze di Barletta nella notte di Natale. Li racconta sui social Daniela, infermiera presso il 118. Questo il suo post, corredato da materiale fotografico.

«È il 25 dicembre, sai che monterai in turno alle 20h per prestare servizio la notte di Natale. Sei felice di aver pranzato con la tua famiglia, felice di andare a lavoro, salutare i colleghi e augurargli buon Natale, e soprattutto sei felice di poter aiutare qualcuno qualora ne avesse bisogno. Quello che non sai, è che il primo stronzo ubriaco deciderà di romperti la macchina mentre sei tranquillo a controllare che in ambulanza ci sia tutto il necessario per soccorrere qualsiasi tipo di persona abbia bisogno di te. Quello che non sai è che verrai deriso, minacciato, sputato aggredito fisicamente e verbalmente. Quello che sai è che non puoi reagire. E quello che sai, è che a queste persone non accadrà niente. Quello che sai è che domani metterai la divisa, monterai in turno come ogni giorno e continuerai a lavorare come se nulla fosse successo, magari soccorrendo chi il giorno prima ti ha menato, sempre con lo stesso impegno e la stessa serietà, perché noi mettiamo tutte le nostre energie per aiutare CHIUNQUE abbia bisogno di noi. BUONE FESTE A TUTTI».

Al coro di solidarietà si è unito anche l’ex sindaco di Barletta, Mino Cannito:

«Gesti di inaccettabile violenza e inciviltà nei confronti di infermieri, medici, soccorritori e autisti del 118. La mia totale solidarietà a questi professionisti che lavorano in condizioni di difficoltà, sfiancati non solo dall’emergenza pandemica in corso, ma anche da turni impossibili, da giorni privati alle proprie famiglie, da festività di Natale e Capodanno passate in ambulanza sino ad arrivare alle recenti e spiacevoli aggressioni.
A tutto questo si aggiungono i bassi salari, la progressiva e preoccupante demedicalizzazione dei mezzi di soccorso che nella Provincia di Barletta-Andria-Trani si sta materializzando. A Barletta, in particolare, si è determinato un allarmante deterioramento del contesto lavorativo (già stressante di per sé) per la inidoneità dei luoghi di lavoro del personale 118 collocato presso il vecchio ospedale “Umberto I”.
L’equipe del 118 è, infatti, costretta a vivere in ambienti inadatti sia sotto il profilo logistico che funzionale. Per loro è persino un’impresa raggiungere le autoambulanze, trovare parcheggio libero, evitare incidenti, scongiurare il pericolo di trovare le auto personali puntualmente vandalizzate. Questo comporta un disagio incredibile per questi lavoratori e, inevitabilmente, un ritardo nei soccorsi. Si limita così l’efficacia d’intervento, provocando, tra l’altro, l’ira dei cittadini richiedenti che sono all’oscuro delle precarie condizioni di lavoro nei quali versa oggi il 118. Questi lavoratori, peraltro, sono spesso chiamati a servire città parecchio distanti da Barletta, come Minervino Murge o Spinazzola.
Rivolgo pertanto un invito a tutti gli organi decisori, confidando nella sensibilità del Prefetto della Provincia di Barletta-Andria-Trani, Dott. Maurizio Valiante e del Commissario Straordinario del Comune di Barletta, Dott. Francesco Alecci, affinché le sedi comunali che, di concerto con il Direttore Generale della ASL BT, Avv. Alessandro Delle Donne, avevamo pensato di assegnare al 118, possano essere subito realizzate e rese operative: “Barletta 1” presso la scuola “Principe di Napoli” e “Barletta 2” presso l’ex centro di riabilitazione e oggi nuovo poliambulatorio veterinario ASL di via Maranco.
Il mio appello è, inoltre, finalizzato a una maggiore attenzione rispetto agli operatori del 118: sono loro a salvarci in caso di pericolo di vita e a loro vanno garantite condizioni dignitose per poter lavorare nel migliore dei modi a servizio della comunità».