Rovigo, Ivrea, Pordenone, Pistoia, Pescara, Nola, Aliano e….Barletta! C’è la ”Città della Disfida”, dopo un’attenta valutazione del Ministero della Cultura, tra le finaliste dell’edizione della ”Capitale del libro 2022”. Un risultato prestigioso e che arriva dopo un lungo iter iniziato ufficialmente con la presentazione della candidatura nel luglio 2022, ma che parte da molto lontano, come sottolinea la dott.ssa Santa Scommegna, Dirigente del Settore comunale Beni e Servizi Culturali di Barletta, intervenuta ai nostri microfoni.

”Vorrei sottolineare-esordisce-quanto siano state importanti in tal senso le iniziative della nostra Biblioteca comunale, che svolge un’attività ultradecennale. E’ stato sicuramente importante ricevere più volte i premi di ”città che legge”, ma soprattutto avere alle spalle una storia lunga e una collezione importante: ne è espressione il fondo benedettino presente nella sede del Castello”.

Un tentativo che arriva dopo quello non andato a buon fine per la ”Capitale italiana della cultura 2021”. ”Sì, non nascondo la mia amarezza per un’iniziativa meritevole che poi non si è concretizzata. Queste candidature vogliono confermare e rilanciare agli occhi dell’Italia intera il patrimonio che Barletta ha a disposizione. La Disfida, De Nittis, la fama della città, la valorizzazione di Canne, Mennea: abbiamo un materiale importantissimo. E quindi c’è la volontà di rilanciare la nostra città, che negli ultimi anni ha attraversato una crisi economica, industriale e sociale. Per quest’ultimo aspetto, è chiaro che il riferimento ai recenti fatti di cronaca è lapalissiano. Così, al tema del rilancio, voglio aggiungere quello del riscatto. Ci confrontiamo spesso con associazioni del territorio e ragioniamo su progetti di carattere educativo per arrivare a quei ragazzi che non frequentano teatri, biblioteche, musei ecc, e non leggono libri. Siamo convinti che la cultura possa essere un riscatto. Mi auguro, in linea con quanto detto, di dedicare la sala dell’emeroteca a Claudio Lasala. Siamo in attesa della decisione della commissione della toponomastica”.

Chiosa sulle procedure per la finale. ”Ci collegheremo venerdì 11 febbraio alle 14:30 per illustrare il nostro progetto in dieci minuti(presente anche il Commissario Straordinario Francesco Alecci ndr). Al termine, i componenti potranno farci delle domande e poi ci sarà la decisiva riunione che decreterà la città vincitrice e che riceverà un assegno da 500mila euro. Il lavoro per questa rassegna non ha coinvolto solo l’amministrazione comunale: abbiamo creato una vera e propria squadra, con l’importante contributo del Prof.Victor Rivera Magos, il responsabile della Biblioteca, Emanuele Romallo, senza dimenticare Nicola Maria Capasso, Erica Davanzante, Chiara Fiorella e Francesca Pedico. Fondamentale è stata, in chiosa, la comune visione d’intenti con i trentasette che hanno sottoscritto il ”patto della lettura”.

A cura di Giacomo Colaprice