«Bar.S.A. S.p.A. non è elemento terzo rispetto alla città di Barletta. È invece parte integrante del tessuto cittadino, risorsa preziosa e patrimonio di ognuno di noi. Non stiamo parlando di un ufficio sperduto, ostaggio della politica, ma di un serio apparato di servizi fatto di persone stupende. Per me privilegio amministrare questa bella realtà». Fiero interviene l’amministratore unico di Bar.S.A. S.p.A. avv. Michele Cianci che ha fortemente auspicato un lavoro bellissimo, un racconto emozionante.
Appena pubblicato infatti, in home page e sui canali social dell’azienda di servizi barlettana, un corto, un piccolo filmato che racconta una bella storia cittadina. Quasi un “dietro le quinte” per parafrasare il linguaggio cinematografico, raccontato dal regista Daniele Cascella che ben ha saputo interpretare come Barletta, città operosa, possa scoprire un lavoro notturno e costante a salvaguardia delle proprie bellezze turistiche e della propria integrità. Un importante biglietto da visita ora nelle disponibilità di tutti.
«La gente non sa quanto i nostri dipendenti lavorano e con quale rigore – precisa Cianci – perché i nostri dipendenti sono donne e uomini splendidi ma “invisibili” come tutti gli operatori notturni. Solerti e precisi quando la maggior parte della cittadinanza dorme, per poi ricevere una città pulita, green, funzionale».
Inusuale poter descrivere una città tramite uno spaccato lavorativo, ma quanto mai connesso all’operosità di un territorio quale quello di Barletta, capoluogo di provincia, popolosa, turistica, con dei cittadini altrettanto fieri e dalla coscienza cristallina. I vari fotogrammi si susseguono con una ricercata poetica, fatta di scorci, di riprese ardite anche con l’ausilio di droni, di dettagli forse sconosciuti ai più.
«Ce la stiamo mettendo tutta. La percezione che si aveva di Bar.S.A. era ben diversa, non ci apparteneva. Oggi Bar.S.A. è barlettana tra i barlettani. Con iniziative di manutenzione, di controllo, di azione sul territorio. Abbiamo posto in funzione fototrappole, non per “intrappolare” come il nome vorrebbe suggerire ma per ricordare con educazione quanto il civismo possa essere prezioso. Abbiamo creato posti di lavoro, a totale rispetto delle norme vigenti e siamo stati indicati come esempio virtuoso. Siamo “Comune riciclone”, ormai consecutivamente da anni – conclude l’amministratore unico».
Il video sui social è già un piccolo “caso” positivo per interazioni e profili raggiunti. Forse per un tratto di poesia, forse perché questo territorio ha sempre più bisogno di raccontare sé stesso, con grazia ma anche caparbietà. Che è la migliore caratteristica di questa azienda. “Noi ci siamo, e tu”?