Grande orgoglio e soddisfazione per la vittoria del BUMA Music in Motion Award di un giovane barlettano, Giuseppe Doronzo (compositore, sassofonista). Premiata la musica “GOYA – Let me wander” scritta dal musicista barlettano per il cortometraggio “GOYA”. Il corto ha partecipato, inoltre, a diverse rassegne cinematografiche in diversi paesi del mondo tra cui Austin International Art Festival (vincitore), Video Art and Experimental Film Festival di New York (menzione d’onore), Museo del cinema EYE di Amsterdam, Osaka International Film Festival, Buenos Aires International, Golden Short film festival di Roma, Toronto independent film festival di Cift, Internationales Festival Zeichen der Nacht di Berlino, International experimental film festival Suspaustas Laikas di Vilnius. La cerimonia di gala e la premiazione sono avvenuti al museo del cinema EYE di Amsterdam il 19 Aprile. Alla cerimonia erano presenti tre compositori nominati per ogni categoria, i direttori dei film, la giuria e rappresentanti del mondo del cinema e musica (BBC, Netflix, NPO, Sony Universal, etc.). Abbiamo intervistato Doronzo:

Cos’è il BUMA Award e perché è stato importante riceverlo?
«Il BUMA Music in Motion and Media Awards è il premio olandese dedicato ai compositori che hanno raggiunto un traguardo speciale in una produzione cinematografica nell’anno precedente. Ho ricevuto questo premio nella categoria cortometraggi: sono rimasto piacevolmente colpito quando ci hanno detto che quest’anno ci sono stati più di 400 film valutati nelle diverse categorie. La giuria internazionale formata da 35 membri scrive in merito alla mia musica: “La composizione eccelle in originalità, è progressiva e sorprendente. Giuseppe Doronzo riesce a creare una produzione potente e originale con strumenti e arrangiamenti meno convenzionali. Menzione speciale per lo splendido uso degli strumenti a fiato”».

Che cos’è Goya?
«GOYA é un parola in lingua urdu che significa letteralmente “come se”, e descrive uno stato d’animo tra realtà e immaginazione. Goya è una storia che raccoglie memorie, un cortometraggio in stile onirico e cinematografico. Il viaggio di un personaggio anonimo si rivela in parallelo nel tentativo di trovare la genesi del viaggio stesso. Questo lavoro racconta il passaggio dell’eroe alla ricerca dell’equilibrio, a cui si tende di solito dopo una grande perdita. Trasferendosi da un paesaggio all’altro, dirigendosi verso la destinazione in cui il suo sguardo l’ha condotta, non si raggiunge solo un punto desiderato ma si rinuncia al principio della disperazione. La mancanza generata dalla perdita, dalla morte di una guida chiara. Il paesaggio vuoto trasformato nella matrice di una strada desolata che si deve ancora attraversare. Il personaggio cammina nella terra indossando le gambe straniere che la portano attraverso luoghi sterili in bianco e nero».

E la musica in questo cortometraggio?
«Nella collaborazione con il direttore russo Roman Ermolaev, l’idea è stata di creare un film in cui entrambi i media, musica e immagini, dessero un contributo quasi uguale nel trasmettere il messaggio e la carica emotiva del personaggio. Un carattere anonimo, che cerca la sua identità confrontandosi con l’ambiente urbano e rurale. Così ho cercato di trasmettere tutto questo senso di suspense e di inquietudine interna del carattere nella musica».

La traccia è ascoltabile al seguente link.