“È stato lasciato a una nota stampa il compito di annunciare che dal 25 maggio 2022 partirà a Barletta il periodo di pre-esercizio dei varchi che delimiteranno la ZTL (Zona a Traffico Limitato). Anche i residenti hanno scoperto dell’avvio solo per un passaparola, nessuna lettera o telefonata a casa. Peccato che in questa città, come al solito, si chiudano strade senza prima individuare e creare un’alternativa per i parcheggi auto”. Le associazioni APE e Barletta Ricettiva si fanno portavoce di un problema che colpirà di certo non solo gli operatori economici e proprietari di B&B, ma tutti i cittadini, residenti del centro e forestieri che giungeranno a Barletta anche in vista dell’estate. Antonio Quarto, presidente A.P.E. e Raffaele Rizzi, presidente di Barletta Ricettiva non si oppongono alla ZTL ma alla mancata apertura di ulteriori parcheggi comunali oltre che all’assenza di segnaletica che spieghi come muoversi e dove parcheggiare. Sarebbe stato opportuno prendere esempio dai Comuni vicini.

“Le nostre associazioni si sono sedute più volte, in due anni e mezzo, ai tavoli con gli attuali candidati sindaco e aspiranti al consiglio comunale per discutere l’argomento. Durante gli incontri, abbiamo chiesto, in previsione dell’attivazione dei varchi, di stabilire dove i cittadini avrebbero potuto lasciare i loro veicoli, dal momento che non potranno accedere, sostare e parcheggiare nelle zone individuate. Naturalmente ci riferiamo a tutti coloro che non avranno il pass in quanto non residenti”.

“In prossimità del centro – proseguono Quarto e Rizzi -, l’unico parcheggio comunale è collocato presso il lungomare Pietro Mennea. Tuttavia, a partire da metà giugno, come tutti sapranno, in quell’area verranno posizionate le giostre in vista della consueta Festa della Madonna, per tanto per quasi un mese i cittadini non potranno usufruire di quella zona per lasciare la propria auto. La domanda sorge spontanea: dove si parcheggerà in centro, considerato il lungo elenco di vie che saranno interessate dalla Zona a Traffico Limitato?”

“Durante quei famosi incontri, avevamo dato risposta a questa domanda. Avevamo consigliato infatti di rendere accessibile il parcheggio del Centro commerciale Mongolfiera di Barletta, in modo da poterlo utilizzare anche la sera. L’idea era quella di far gestire l’area al Comune così da poter mettere in cassa anche la quota dei ticket. A quanto pare nessuna nostra proposta è stata presa in considerazione, nemmeno quella di evitare la chiusura di via Mura San Cataldo, nei pressi del Castello, nel periodo invernale quando c’è pochissima affluenza di persone. Se le nostre associazioni hanno avanzato la suddetta richiesta è perché sappiamo bene quanto la chiusura di questa via, nel periodo del lockdown, abbia causato la consegna delle chiavi alla criminalità”.

“Abbiamo chiesto di fissare un incontro urgente con il Commissario prefettizio dott. Francesco Alecci, tuttavia vorremmo comunque domandare anche alla vecchia amministrazione, agli ex assessori e consiglieri di maggioranza e opposizione perché non hanno mosso un dito. Spiegherete voi ai turisti che vorranno caricare e scaricare i bagagli perché non potranno farlo in una delle vie ZTL? Ebbene sì, perché l’elenco comunicato dal Comune di Barletta, in cui è indicato chi potrà accedere liberamente non fa alcun riferimento a questa categoria. Nei vostri programmi elettorali però continuate a scrivere: per una Barletta turistica”.