Domani sera alle 20 scadono i termini per la presentazione delle liste elettorali per le Politiche del 25 settembre prossimo. Diciamolo subito: i nominativi in corsa possono essere variati fino all’ultimo momento dalle diverse forze politiche, che devono far quadrare tutti i conti, pesi e contrappesi, rappresentanze di genere.

Barletta non ha mai goduto di una così forte rappresentanza numerica in Parlamento, come nella scorsa legislatura: ben tre rappresentanti in Senato, di diversa estrazione politica, Ruggiero Quarto, Dario Damiani, Assuntela Messina. L’annuncio negli ultimi giorni è proprio dell’esclusione di quest’ultima dalle liste del Partito Democratico, pur avendo ricoperto anche un ruolo come Sottosegretario nel Governo Draghi; forse queste anche le conseguenze dell’insuccesso della coalizione progressista nella passate Amministrative a Barletta. Non mancano le proteste interne al partito pugliese, in primis per non aver dato una giusta rappresentanza alle donne in lista. Pare, invece, molto probabile la riconferma per Dario Damiani, sempre in Forza Italia. Ruggiero Quarto ha da settimane ha annunciato la propria volontà di non ricandidarsi, pur restando sostenitore del M5S, per cui ha ricoperto il ruolo senatoriale dal 2018.

Stella Mele

Confermata dai più informati, data quasi per scontata visto il suo lungo percorso, la candidatura in Fratelli d’Italia per Stella Mele, consigliere comunale per lo stesso partito, dirigente nazionale della formazione politica di Giorgia Meloni. Smentita dal diretto interessato, la notizia della candidatura di Michele Cianci, amministratore unico della municipalizzata Bar.S.A. Certa la candidatura per il listino del plurinominale del giovane Luca Lacerenza per +Europa di Emma Bonino, partito a cui è approdato dopo l’esperienza nel PD locale.

Luca Lacerenza

Tra le ipotesi in campo in queste ore, quella dell’avvocato Gennaro Rociola, già assessore all’ambiente per il comune di Barletta tra il 2006 e il 2008, ora con i renziani, nella lista Azione-Italia Viva. Per ora queste le novità, che ripetiamo non sono definitive, ma ormai ci siamo quasi.

Gennaro Antonio Rociola