Per discutere delle principali questioni che concernono la situazione ambientale di Barletta, abbiamo incontrato l’assessore all’Ambiente, Anna Maria Riefolo, della Giunta comunale guidata da Mino Cannito.
Lei proviene dal centrosinistra barlettano; poi c’è la sua importante esperienza nell’associazionismo ambientalista (Legambiente). Cannito ha sempre voluto riferire con un senso anche di gratitudine alle associazioni ambientaliste cittadine: le risulta ancora oggi questo coinvolgimento?
«Al coinvolgimento delle associazioni da parte dell’Amministrazione tengo molto e sto lavorando in questa direzione. Ho chiesto che su questioni importanti, che riguardano soprattutto le tematiche ambientali, l’Amministrazione comunale acquisisca la partecipazione della cittadinanza e ovviamente delle associazioni che sono rappresentative dei cittadini, portatori di interessi, che quindi devono rappresentare un punto di riferimento. Ho chiesto espressamente che su tematiche, come per esempio la questione del Parcheggio ex deposito di oli minerali Agip Fuel, l’Amministrazione si confronti con i cittadini. Su questo tema si esprima la Consulta Ambiente, che è l’organo rappresentativo di tutte le associazioni che si occupano di ambiente in città. Si tratta di una decisione che travalica la durata del mandato dell’Amministrazione, una decisione che impatta sul futuro della città e quindi ritengo giusto che l’Amministrazione debba su questo tema scontare necessariamente il coinvolgimento delle Associazioni e dei cittadini, che devono raggiungere con l’Amministrazione un accordo sulla destinazione d’uso di quell’area. La proposta che è stata fatta dall’Eni, è quella di un parcheggio, però i cittadini barlettani lo vogliono questo parcheggio?»
Le questioni ambientali sono tante, importantissime: lo stato di salute di questa città, non è dei migliori, soprattutto negli ultimi anni, per l’inquinamento dell’aria in primis: qual è il reale stato del monitoraggio, soprattutto nella zona molto calda di via Trani?
«La scorsa settimana ho incontrato il dirigente scientifico dell’Arpa Puglia, a cui ho chiesto un report sui dati rilevati dalle centraline presenti in città aggiornato al mese di ottobre 2022. Il report ha evidenziato che pur essendo stati registrati dei superamenti di alcuni inquinanti come PM10e PM2,5 in alcune giornate, le concentrazioni medie degli stessi inquinanti restano ad oggi inferiori ai limiti annuali previsti dalla normativa vigente. Tuttavia il problema delle molestie olfattive è molto sentito dai cittadini e non sempre è legato al livello di inquinanti registrati.
Le centraline per il monitoraggio della qualità dell’aria, di proprietà comunale, presenti in città e gestite dall’ARPA, sono tre: una fissa in via Casale e due mobili (una nel parcheggio del centro commerciale Mongolfiera e l’altra in via dei Pini), tutte e tre funzionanti. Sono state negli ultimi mesi lamentate dai cittadini delle interruzioni nella pubblicazione dei dati, dovute ad interruzioni dell’alimentazione elettrica di una di queste centraline e con gli uffici comunali verificheremo a cosa siano imputabili tali interruzioni e porremo rimedio.
I dati di due delle tre centraline sono pubblicati regolarmente da Arpa, invece per quanto riguarda la centralina in via dei Pini, i dati vengono consegnati con un report annuale. Ho chiesto ad Arpa su sollecitazione dei cittadini, di pubblicare questi dati, con la stessa cadenza di quelli registrati dalle centraline di via Casardi e di via Trani, si impegneranno a farlo.
Stiamo pensando di dotarci come Amministrazione di un’app per smartphone per la segnalazione di molestie olfattive, come hanno già fatto i comuni di Monopoli e Modugno. Questo sistema consentirebbe ai cittadini di segnalare le molestie avvertite, di indicare la tipologia di cattivo odore avvertito (se acre o di bruciato per esempio) e di georeferenziare le segnalazioni. Questo sistema aiuterebbe a circoscrivere le fonti di emissione, consentendo all’amministrazione di porre in essere idonee misure finalizzate a far fronte a questo disagio.»
Inquinamento delle acque del mare: gli scarichi abusivi sono tanti, oltre all’inquinamento acquisito lungo il percorso dal fiume Ofanto: quali i prossimi interventi per la depurazione e la soluzione “definitiva”?
«Sono stati consegnati i lavori di sistemazione di Canale H, che consentiranno di migliorare la qualità delle acque di balneazione. Qualche mese fa durante il periodo del commissariamento, la capitaneria di porto di Barletta, in collaborazione con la polizia locale, ha svolto un’accurata attività di ispezione di tutti i chiusini esistenti su tutta la linea della condotta di scarico che confluisce verso Canale H, che ha consentito di esaminare le varie criticità e individuare una rottura nella condotta di fogna nera, che causava lo sversamento dei reflui in una condotta di fogna bianca; rottura che è stata prontamente riparata. A questo si è giunti grazie all’attività di indagine svolta dalla capitaneria a seguito delle segnalazioni da parte di cittadini che lamentavano cattivi odori e acque dal colore sospetto all’interno di canale H.
Parallelamente, sono state condotte una serie di indagini per verificare la eventuale presenza di scarichi abusivi all’interno delle condotte che confluiscono all’interno di Canale H. Il controllo dei canali in cui confluiscono le acque meteoriche è un’attività impegnativa che richiede costanza e un attento controllo sugli scarichi di fogna bianca delle varie aziende, compatibilmente con le risorse umane a disposizione, ma è importante per garantire la qualità delle acque di balneazione ».
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Il cimitero cittadino: recentemente abbiamo assistito ad uno spettacolo poco edificante (le capre al pascolo nel camposanto), un incidente certo, ma che rende chiaro di come sia la situazione: poco controllo, oltre alle consuete carenze manutentive.
« Sull’episodio della presenza di capre nel cimitero è stata avviata un’indagine interna per capire per quali ragioni si sia potuta verificare un episodio del genere. All’interno del cimitero l’attività di controllo è svolta da un agente di polizia locale. È necessario un controllo più capillare, l’Amministrazione si sta impegnando, per avere una maggiore di vigilanza all’interno del Cimitero ma è anche vero che spesso anche il cimitero è teatro di atti di inciviltà: come abbandono di rifiuti o l’ostruzione dei fontanini con inerti e malte cementizie da parte degli artigiani addetti alla lavorazione del marmo, che non dovrebbero usare le fontane pubbliche, destinate all’uso esclusivo da parte dei cittadini per i fiori. E quindi, certamente è necessario un maggiore controllo, ma non si può prevedere un carabiniere per ogni cittadino, deve prevalere il senso di responsabilità di ognuno».
Il verde pubblico è scarso, le poche aree dedicate vengono puntualmente abbandonate, soprattutto in periferia. Il decoro urbano è anche rendere bello ciò che si ha?
«La nostra città ha una delle più basse percentuali di verde e su questo davvero è necessario lavorare. Il nostro verde urbano, problema comune a moltissime amministrazioni, è stato, nel tempo, manutenuto male, a causa di frequenti capitozzature che hanno pregiudicato lo stato di salute delle alberature. In passato sono state scelte delle specie arboree non compatibili con un contesto urbano, come i pini lungo strade carrabili, che hanno causato con l’espandersi delle radici, problemi all’asfalto.
Serve un piano del verde in questa città, partendo dal censimento di quello esistente; è fondamentale per progettare le eventuali sostituzioni delle piante ammalorate, che andranno cambiate con specie più adatte ad un contesto urbanizzato. Tutto questo deve passare attraverso la valutazione di una figura competente che è quella dell’agronomo arboricoltore, della quale ci stiamo nuovamente dotando, dal momento che il funzionario in organico fino a novembre è risultato vincitore di concorso in regione e verrà sostituito da un nuovo funzionario, che entrerà in servizio da dicembre. Gli alberi sono infrastrutture di salute pubblica, perché al di là del decoro e della bellezza che portano all’interno di un centro urbano, il loro ruolo fondamentale è quello di garantire una maggiore quantità di ossigeno e quindi sono una garanzia per la qualità dell’aria che respiriamo e per il nostro benessere in generale. L’impegno è quello di incrementare la quantità di verde, però scelto con giudizio, con attenzione, con criterio, in maniera scientifica».
Certamente il suo Settore sarà protagonista nella stesura del PUMS: quali idee ha al riguardo?
«Il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile è già stato avviato dall’amministrazione Cascella, proseguito ma non perfezionato dalla precedente amministrazione Cannito, infatti non ha ancora scontato il necessario passaggio in consiglio comunale. Oggi si lavora per aggiornare i dati relativi alla mobilità, visto che sono passati un pò di anni, è necessario far ripartire il processo di partecipazione, coinvolgendo i vari stakeholders. Gli assessorati che sono coinvolti sono quello all’Urbanistica, alla Mobilità e all’Ambiente.
Per quanto mi riguarda, mi impegnerò per avere aree pedonali molto estese nel centro cittadino, in modo da decongestionare il traffico veicolare, da affiancare a Park & Ride nelle zone limitrofe, impegnandoci a garantire un servizio efficiente di trasporto pubblico urbano Anche il Sindaco intende lavorare nella prospettiva di una città con maggiori aree chiuse al traffico. Bisogna fare presto e accelerare i lavori anche perché con il prossimo anno la regione Puglia metterà a disposizione, attraverso appositi bandi, delle risorse per la realizzazione di piste ciclabili, percorsi ciclopedonali e velostazioni, promuovendo la mobilità lenta e le amministrazioni che vorranno accedere a questi bandi dovranno essersi già dotate di PUMS.»






































