«È Natale ovunque – questa la nota diffusa dalla segreteria del PD barlettano – tranne che a Barletta. Le città e i paesi dei dintorni, le loro piazze e le loro strade, per non parlare degli altri capoluoghi di provincia della Regione, sono scenario per una miriade di iniziative a tema natalizio. L’atmosfera, sempre magica, dei giorni e delle settimane che precedono il Natale è al centro delle iniziative di praticamente tutte le amministrazioni comunali. A Barletta invece il deserto. Quest’anno nessuna ruota panoramica a raccogliere la curiosità dei cittadini e dei turisti. Nessuna casa di Babbo Natale ad affascinare e stimolare la fantasia dei bambini. Niente più pista di pattinaggio su ghiaccio in piazza: l’associazione che curava, con merito e professionalità, l’iniziativa ha spiegato con un post sui social l’impossibilità di riprendere il lavoro fatto, poiché è venuto a mancare l’appoggio di Sindaco e assessore. Al momento le uniche luminarie sono quelle che i privati, i cittadini hanno finanziato autonomamente, di tasca loro. Dagli atti dell’amministrazione sappiamo che, solo dopo che ci sono state fortissime lamentele delle associazioni di categoria, le luminarie, e alcune poche e improvvisate iniziative, arriveranno. Ma come al solito saranno una toppa messa d’emergenza, un atto dell’ultimo minuto frutto della vergogna, fuori tempo massimo, in pieno stile “amministrazione Cannito”. Senza alcuna attenzione alla tempistica, alla pianificazione e alla comunicazione degli eventi, alla pubblicità degli stessi. A Barletta in sostanza il Natale non arriverà. Unica città della BAT e della Puglia senza una sola manifestazione visibile e pubblica a tema natalizio. Avvento, Vigilia e Natale sono un unico segno nero sul calendario. Nero come l’unico regalo alla cittadinanza: le colate di asfalto sulle voragini create dai vari interventi sulle strade cittadine. Colate di asfalto utili solo a deturpare strade storiche, a sfigurare il paesaggio urbano perché, spesso, si trovano vicine a palazzi storici di pregio. Pessime scelte di pessimo gusto, insomma. Un tempo ai bambini, dopo i regali di Babbo Natale, giungeva la calza della Befana. Per i monelli qualche pezzo di carbone. Nero, appunto, come l’asfalto. Forse allora Mino Cannito non crede in Babbo Natale, ma ci propone, con la sua giunta, solo una calza della Befana. Con l’asfalto al posto del carbone. L’unica marachella dei Barlettani, però, è stato votarlo».