«In seguito – cosí la presidente dell’associazione “Settore cultura e spettacolo” di Barletta, Stefania D’Onofrio – alla pubblicazione della graduatoria relativa alla manifestazione di interesse per la programmazione degli eventi di Natale dal 07.12 all’ 08.01 nella città di Barletta, non si può non evidenziare, ancora una volta, l’anomalia delle scelte dell’Amministrazione Comunale.
Mentre vengono finanziati eventi pressappoco identici che costano alla città 13.500€, altri professionisti rinunciano alle attività proposte perché si vedono finanziare circa 1/3 del budget richiesto– necessario allo svolgimento di iniziative estese su più giorni, più eventi e con più artisti coinvolti; altri ancora, partecipando al lotto 6 “altre attività culturali e artistiche” hanno altresì scoperto che, tale lotto, non era in effetti finanziabile sebbene non specificato nel bando.
Da chi dipende questa scarsa trasparenza e ambiguità nella redazione dei bandi, chiara tanto da far cadere in errore più soggetti?
Quali, peraltro, i criteri di assegnazione dei punteggi?
La norma prevede che vengano specificate e menzionate le singole voci dei punteggi e invece, nella graduatoria finale, nulla è chiaro:
perché una proposta riceve un punteggio più alto di un’altra?
E non sarebbe stato più opportuno – come avvenuto in epoche recenti – che gli interessati fossero convocati e si concertassero insieme eventuali ridimensionamenti di budget per finanziare un maggior numero di eventi, come più volte è stato chiesto ai professionisti di cultura e spettacolo?
Insomma, mentre in altri Comuni della Puglia tutto scorre, tutto si organizza in maniera chiara, alla luce del sole – e delle luminarie! – nel rispetto delle competenze e a favore della Comunità tutta, a Barletta, si procede con criteri discutibili e con logiche di spesa che aprono a riflessioni purtroppo, ancora una volta, disarmanti e poco rispettose della professionalità del comparto e delle aspettative della cittadinanza».