Di primo acchito sembra si tratti di un semplice racconto per i più piccoli ma c’è molto di più. Con una straordinaria capacità creativa si tocca un tema così delicato come la fecondazione assistita in una chiave semplice, chiara ed accessibile a tutti, grandi e piccini. Merito di Paola Russo, scrittrice e autrice del libro “Il viaggio di Blastociccio“. Il volume, edito da Rotas e arricchito dalle illustrazioni di Clara Esposito, è stato presentato giovedì 29 dicembre a Barletta nell’insolita e stimolante cornice della boutique di abbigliamento per bambini Pedico, in via d’Aragona. A moderare l’evento è stata Mariagrazia Fiore, autrice, logopedista e divulgatrice di letteratura per l’infanzia.
“Poco importa se dall’incontro intimo tra i genitori, da un laboratorio freddo in un vetrino sotto un microscopio o da un paese lontano – racconta la Russo – tutti i bambini nascono partendo da un desiderio, tutti arrivano in una casa. Dunque nessuno si deve sentire indietro, anche perché parliamo di una realtà vissuta ormai da moltissime coppie“. Rilevante il riscontro, con un’audience composta prevalentemente da bambini, ma anche da “genitori pronti a collaborare”, come ha evidenziato Paola Russo, che hanno raggiunto la boutique Pedico. Per lo store barlettano la presentazione de “Il viaggio di Blastociccio” ha rappresentato anche l’occasione per riannodare il filo con le iniziative culturali avviate in sede già prima della pandemia, quando era stato tempo di ospitare due eventi dedicati alla lettura e al racconto di storie per bambini. Un’iniziativa molto apprezzata da genitori e bimbi.
La storia che si racconta è quella di una vita cercata. Il protagonista dell’opera è un pinguino che, dopo essersi svegliato sotto un albero custode, parte per l’avventura più importante che gli toccherà vivere: trovare la sua casa e il suo nome per sempre. Al momento del risveglio, accanto a Blastociccio ci sono tantissimi altri animali nel bosco che come lui aspettano di poter cominciare il viaggio. L’albero custode, che è un melograno, gli darà pochissime informazioni: a casa sua lo stanno aspettando e dovrà trovare autonomamente la strada. Altri nodi fondamentali sono pertanto la nascita e l’attesa e la finalità principale è quella di descrivere un viaggio più complicato degli altri per arrivare a destinazione.
Per Paola raccontare questa storia, che è la sua storia ma anche quella di tantissimi genitori che si affidano a un percorso di procreazione assistita, è stato un modo di “scrivere ad alta voce“. La Russo ha scoperto infatti a 35 anni di essere affetta da una forma severa di endometriosi che non le era mai stata diagnosticata e che era stata il motivo di una gravidanza che non arrivava mai. Si è sottoposta diversi interventi ma, dato che quel quadro clinico non dava molte alternative, ha poi cominciato a farsi seguire da un centro di Procreazione medicalmente assistita. L’idea del libro è nata nel momento in cui un’amica le ha chiesto se negli anni avrebbe raccontato a sua figlia come era nata. “Mi sono accorta che sull’argomento c’era un tabù fortissimo e ingiustificato – sottolinea- Una volta compreso che tutte le parole avevano raccontato con la leggerezza necessaria, allora la storia è stata pronta per intraprendere il suo viaggio”.
Il viaggio inizia “sulle sue gambe” un tour di presentazioni e, ovunque sia arrivato, questo pinguino ha portato il suo messaggio: tutte le storie si possono raccontare. “Poi il mio, come la maggior parte dei viaggi, ha avuto una battuta d’arresto inaspettata -racconta l’ideatrice del libro- il mio obiettivo sarebbe davvero quello di far arrivare la notizia della sua semplice esistenza a tutti i cuori in cui questa storia riposa, a volte nascosta, a volte con sofferenza e senso di inadeguatezza. Nell’aver vissuto la stessa esperienza, nel riconoscersi vestiti delle stesse emozioni, si crea un bellissimo incontro: è il regalo più bello che questo pinguino mi fa ogni volta”. La scrittrice è perciò diventata ormai un’attivista, impegnata nell’aiutare e cambiare in meglio la vita di un numero sempre maggiore di persone che si rispecchiano ogni giorno nelle sue pagine illustrate. La storia si muove su due binari: uno per adulti e uno per bambini, con il racconto di un sogno e di un viaggio senza nominare mai esplicitamente la fecondazione assistita. Nonostante ciò, Paola ha potuto sperimentare, soprattutto nei genitori che hanno vissuto la sua stessa esperienza, che “quando ci si rivede in un’altra storia o nell’esperienza altrui ci si sente meno soli e viene meno la reticenza a parlarne”.
A cura di Francesca Caputo









































