Certezze e un dubbio che riguarda principalmente il reparto avanzato: riparte la stagione del Barletta 1922 che, domenica alle ore 15:30 al ”Puttilli”, affronterà i campani del Gladiator nell’incontro valevole per la prima giornata di ritorno.
Dopo aver operato sul mercato principalmente per rafforzare l’attacco, in casa biancorossa c’è la consapevolezza che adesso la rosa possa contare su ulteriori pedine di spessore per poter alzare maggiormente l’asticella. Partiti Pignataro e Zaldua, entrambi deludenti in termini di apporto, sono arrivati Matteo Di Piazza dal Brindisi e Michele Scaringella dalla Nocerina.


La prima possibilità riguarda quella del 4-2-3-1, modulo più utilizzato nel girone d’andata al pari del 4-2-4: una scelta più conservativa di cui beneficerebbero sia Scaringella, che in carriera ha reso maggiormente con un supporto sotto punta o in un tandem d’attacco (lo scorso anno a Giugliano in coppia con l’esperto Ferrari), sia Di Piazza, che ha già mostrato una buona alchimia con Lattanzio nella rimonta con il Fasano dello scorso 22 dicembre. Difficile, invece, la seconda possibilità, ovvero quella di vedere le due punte insieme, complice anche la certa assenza di Russo che riduce le rotazioni in vista del match di domenica.
I numeri dei due attaccanti certificano le diverse caratteristiche dei due giocatori: se Di Piazza infatti ha mostrato in carriera di essere più bomber d’area di rigore, andando a segno 5 volte nel primo scorcio di quest’annata con il Brindisi, Scaringella (2 gol con la Nocerina ndr) invece è punta più rapida e in grado dialogare maggiormente con la squadra. Del resto, l’attaccante nativo di Corato ha raggiunto due apici da 8 reti in Serie C, nella stagione 2017/2018 ad Andria, e di 7 reti in Serie D tra Caronnese (2019/2020) e Giugliano 2021/2022, che testimoniano una maggiore propensione al servizio verso la squadra di appartenenza. Dati diversi per due giocatori differenti, ma entrambi utili per un Barletta che si affida alle reti di Di Piazza e Scaringella per tentare la scalata alla vetta: il 2023 biancorosso si apre dunque con più soluzioni e con un dubbio tecnico di cui non può che beneficiare l’intera squadra.
A cura di Giacomo Colaprice





































