Esattamente un anno fa, avevamo dato notizia di un miraggio che diveniva realtà e si concretizzava con il passaggio fondamentale dei lavori per il dragaggio del Porto di Barletta. Dunque, un anno di attesa praticamente passato invano.

Ieri la splendida notizia: pronti a stipulare il contratto per avviare i lavori che partiranno nelle prossime settimane.

Il Consiglio di Stato ha sbloccato l’iter giudiziario affinchè possano riprendere i lavori nei pressi dell’imboccatura del porto. Infatti,un’impresa partecipante alla gara aveva impugnato la determina di aggiudicazione in favore dell’Associazione Temporanea di Imprese composta dalla capogruppo mandataria Nuova Oceanus Orca s.r.l. (di Trani) e dalla mandante Impresa Lavori Marittimi Ancona – I.L.M.A. s.r.l..

Lo scorso maggio, una sentenza del TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) aveva dato ragione al ricorrente. Il conseguente appello in seno al Consiglio di Stato ha, invece, dato ragione all’ATI aggiudicataria, certificando la piena legittimità della procedura dell’AdSPMAM. A breve, l’AdSPMAM procederà con la stipula del contratto e la consegna dei lavori.

La firma del contratto avverrà entro fine mese, poi finalmente si potranno avviare i lavori attesi da decenni in città: il momento può dirsi storico. Infatti, i nove mesi di slittamento rispetto alle previsioni annunciateci un anno fa si sommano ad un lungo iter durato fin troppo. Costo dell’operazione circa 6 milioni di euro, che sono la parte di finanziamento prevista dalla Regione Puglia inserendosi nell’ambito dei vari interventi proposti per il Porto di Barletta, per cui ci si è aggiudicati anche 20 milioni del PNRR per una serie di ulteriori interventi, come l’allungamento dei moli foranei, che verranno realizzati prossimamente.

Per i lavori complessivamente se ne andrà circa un anno (nel ndr, così si spera!) e:nei primi 90 giorni, prima dell’estate, verranno realizzate le operazioni B.O.B. ( bonifica ordigni bellici),sotto l’egida della Marina Militare; poi ci si fermerà per l’estate,come previsto dalle norme nazionali in materia di tutela ambientale, e solo a metà settembre si procederà con la seconda fase cioè il dragaggio propriamente detto: si aspirerà il sedimento fino ad una profondità di 8 metri.

Questi lavori strategici sono molto attesi sia dagli operatori del settore che da tutta la città; consentiranno la piena accessibilità al Porto anche alle navi di maggiore portata, finora costrette ad attraccare solo a Bari o Manfredonia. Gli 8 metri di profondità consentiranno l’ingresso a pieno carico nel Porto garantendo sicurezza anche a navi da 10 mila tonnellate, quindi anche le crociere L’intervento si estenderà per un’area di oltre 9 ettari, dragando un sedimento di circa 84 mila metri cubi. Il dragaggio durerà circa 240 giorni lavorativi

Si tratta di una grande opera infrastrutturale che riguarda il miglioramento del futuro della città e di tutto il territorio.