”Abbiamo fatto meglio nel primo tempo rispetto al secondo, ma era importante vincere”: tre spunti in unica frase, presa da un estratto della conferenza postgara del tecnico del Barletta Francesco Farina, nella sua analisi del successo esterno di Venosa contro il Lavello.

La gara del ”Lorusso” infatti ha lasciato in eredità diverse considerazioni a freddo. In primo luogo, un gran bel primo tempo, uno dei migliori della stagione lontano dalle mura amiche. Nei primi quarantacinque minuti del match di sabato, si è visto un Barletta determinato e in grado di giocare qualitativamente un calcio propositivo e, a tratti, spumeggiante. Approccio importante con la rete di Scaringella, la terza nelle ultime quattro partite che certifica un buon momento di forma dell’attaccante coratino, poi serie di occasioni prodotte prima del rigore sbagliato da Maione(dopo un netto atterramento di Piersanti ndr) e, soprattutto, del pregevole 0-2 realizzato da Loiodice con un delizioso pallonetto.

Un ottimo Barletta che, tuttavia, poco prima del duplice fischio, ha subito la rete del 2-1 ad opera di Liccardi. Il sigillo dell’esperto attaccante lucano ha chiuso il primo tempo e ha aperto una fase del tutto diversa della partita, una fase in cui i biancorossi di Farina, passati ad un assetto più guardingo, non hanno brillato nella costruzione del gioco e in termini di incisività. La prestazione sottotono della seconda parte è sicuramente dovuta ad una serie di fattori: dai meriti del Lavello ad un calo tecnico, dalla stanchezza fisica ad un aspetto mentale, ovvero quello di poter perdere punti in una partita che si era incanalata nei giusti binari. Una prestazione non eccelsa nel complesso, ma in cui non è mai mancata, e qui ci colleghiamo al terzo spunto emerso, la voglia di vincere e la solidità nel gestire il risultato.

Componenti importanti da cui ripartire in vista dell’anticipo settimanale pre-pasquale contro un’Altamura con il morale alle stelle dopo il successo in rimonta nel derby contro il Matera. Un match che potrebbe risultare decisivo per blindare definitivamente i playoff e per mantenere il quarto posto in classifica in solitario. Un match importante per ritrovare una vittoria che, tra le mura amiche, manca dal 2-0 contro il Gravina dello scorso febbraio e per scacciare definitivamente i ”fantasmi” di Barletta-Brindisi 1-4. Due giorni e poi sarà tempo di dare (nuovamente) la parola al campo.

A cura di Giacomo Colaprice