Giorni importanti per il futuro del Barletta 1922. Proprio in questa settimana infatti, scade la ”deadline” fissata dal presidente Mario Dimiccoli per le interlocuzioni con cordate interessate a subentrare all’attuale dirigenza o ad affiancarle. Le tempistiche ristrette sono considerate elemento necessario per programmare senza affanni la prossima stagione sportiva, in cui, a detta dello stesso attuale numero uno biancorosso, il Barletta dovrà recitare un ruolo di primissimo piano nel campionato di Serie D per ambire al ritorno nei professionisti.
Dopo il comunicato dello scorso 26 maggio, che ha fissato il silenzio stampa fino al 30 giugno ma non condiviso dal vicepresidente Francesco Divittorio, i contatti con nuovi investitori non sono mancati. Se tuttavia sono arrivati meri sondaggi da parte di un imprenditore barese e di una cordata campana, sarebbe invece ben avviata una trattativa con un gruppo di imprenditori barlettani. Sarebbero quattro i nuovi possibili investitori, tre dei quali con un passato nel Barletta a livello dirigenziale, pronti ad affiancarsi ad una parte della ”vecchia” società ma non, stando a quanto ci risulta, all’attuale presidente. Al momento si cerca una quadra per sbloccare la situazione in questi giorni e preparare così la definitiva proposta da presentare a Mario Dimiccoli: priorità sarà comunque la costituzione, attraverso una valutazione legale, di una SRL, cui farà seguito lo stanziamento di un budget per l’annata sportiva e, infine, l’incontro con il presidente.
Parti a lavoro dunque per velocizzare la trattativa e per trovare una soluzione che porti solo benefici all’ambiente biancorosso, che comunque sarà chiamato ad un ulteriore salto di qualità dopo il buon risultato ottenuto in questa annata sportiva. Intanto, è prossimo ai saluti Francesco Farina dopo un triennio colmo di soddisfazioni. Altro aspetto prioritario, dopo questi giorni caldi e frenetici, sarà individuare la nuova guida tecnica.
A cura di Giacomo Colaprice






































