Dopo il successo dell’anno passato con i due album da leader “Futuro Ancestrale” (Clean feed records) con Andy Moor e Frank Rosaly e “The Great Green” (TORA Records) con AVA Trio, il giovane barlettano compositore e sassofonista Giuseppe Doronzo torna a far parlare di se grazie ad un importante premio jazz polacco: «Con grande soddisfazione e un pò di sorpresa, dopo aver fatto una lunga intervista lo scorso novembre con il magazine polacco Jazz Press, mi è stato assegnato il premio come “Miglior musicista 2024” nella categoria internazionale, proprio da questo magazine Jazz Press e la radio nazionale polacca Radio Jazz FM. Questo mi ha molto lusingato».
Questo arriva a seguito dell’uscita dei suddetti due dischi all’inizio dell’anno scorso, di cui abbiamo parlato in queste pagine, seguiti da un tour di 45 concerti in 15 nazioni con AVA Trio e la selezione all’importante showcase e festival nazionale olandese InJazz per Futuro Ancestrale. Ogni anno é consuetudine per le riviste nazionali di jazz fare un resoconto di tutti i dischi e gli artisti che hanno pubblicato durante l’anno e con una giuria di esperti nominare i vincitori in diverse categorie.
Abbiamo raggiunto il musicista barlettano, trapiantato da anni in Olanda, a New York, dove si trova per alcuni giorni per una serie di registrazioni in studio «Registro insieme al chitarrista – ha proseguito Doronzo – e musicista elettronico greco Jannis Anastasakis, con musicisti americani incredibili, fra cui Tim Berne, Tom Rainey, Shahzad Ismaily, Ben Goldberg e Leo Genovese».
Ma non finisce qui l’impegno artistico, perché già il mese prossimo Giuseppe sarà impegnato nella registrazione del secondo volume del progetto “Futuro Ancestrale” «Al trio si aggiungerà il musicista elettronico cipriota Yannis Kyriakides. Nel 2025 uscirà anche “Sobibor”, un film documentario per cui ho registrato le musiche scritte da Renger Koning. Il film sarà sia nei cinema e in una serie tv».





































