Avrebbero continuato a gestire le società del Gruppo nonostante fossero destinatari di una misura personale interdittiva: finiscono per questo motivo agli arresti domiciliari M.P. e P.L.S., rispettivamente titolare e commercialista della Chogan Spa, società di Barletta attiva nel multilevel marketing per la commercializzazione di cosmetici. E’ quanto previsto dall’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Trani eseguita questa mattina dai finanzieri del Comando Provinciale. La Chogan Spa finì lo scorso anno al centro di un’indagine delle Fiamme Gialle per frode fiscale, riciclaggio ed autoriciclaggio, reati tributari e fallimentari.
Nove persone vennero indagate e tre finirono in carcere. La Guardia di Finanza operò all’epoca un maxi sequestro di 355 milioni di euro. Dalle nuove indagini dei finanzieri sarebbe emersa la violazione delle prescrizioni imposte dalla misura interdittiva: in pratica i due, all’insaputa dell’amministrazione giudiziaria, avrebbero continuato deliberatamente a gestire le società del Gruppo assumendo decisioni operative o esercitando attività di consulenza anche di ampio respiro. Dopo i recenti approfondimenti investigativi operati dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Barletta, il Gip di Trani ha anche disposto un sequestro preventivo di 18 milioni di euro, pari all’ammontare delle fatture false emesse dalla società e dai suoi amministratori. Questi ultimi, configurandosi fittiziamente come venditori porta a porta, godevano di un regime fiscale particolarmente agevolato, se si considera che la tassazione IRPEF era calcolata con l’applicazione di un’aliquota pari al 18%, decisamente inferiore al 43% previsto per profitti così elevati.





































