Il momento tragico che stiamo vivendo in questo triste scenario internazionale, provoca grande indignazione e sofferenza in tutti noi, e anche nel prof. Paolo Vitali, la cui nota sensibilità non gli ha consentito di poter “girare la testa dall’altra parte”, prendendo posizione con il mezzo che gli appartiene, cioè l’arte.

Un prezioso momento di riflessione ci viene offerto con questa striscia pittorica: «Rifacendomi alla Striscia di Gaza, denuncio l’indignazione – commenta l’artista – per quel massacro e per tutti quelli che sono in atto nel mondo intero».

La realizzazione di quest’opera richiama, anche fisicamente, quello stretto spazio di terra in una tavola 170×30 cm con tecnica mista, utilizzando colori vivi, proprio a voler indicare lo sterminio sanguinoso che si abbatte brutalmente sulle vite quotidiane di una popolazione, comprendente anche molti bambini. Una lunga linea rossa, di sangue, appare in primo piano lungo tutto il quadro quasi a volare delimitare il luogo allo spettatore, che siamo tutti noi con quegli occhi sparsi nel disegno, testimoni impotenti, o forse no, di tali atrocità.

Vitali ci regala, come sempre, l’occasione per pensare, insistendo con la sua principale cifra stilistica cioè essere testimone del suo tempo attraverso l’arte.