Attraverso una nota inviata in redazione dal presidente Cosimo D. Matteucci, Ambulatorio Popolare di Barletta denuncia l’atto di inciviltà e di degrado compiuto a danno della recinzione del Campo dei Miracoli, divelta per permettere l’ingresso – decisamente improprio – delle auto dirette al mare.
Questa mattina abbiamo trovato la recinzione del Campo dei Miracoli divelta: un palo piegato, la rete sfondata per aprire un varco, e consentire così l’accesso alle auto dei gitanti dirette al mare sulla Litoranea di Ponente.
Un gesto grave, che non è solo responsabilità di chi ha pensato di lucrare qualche spicciolo con un parcheggio abusivo: il vero problema è chi crea domanda, cioè l’orda di bagnanti incivili che ogni estate infesta la litoranea.
Persone disposte a parcheggiare ovunque, anche su terreni strappati al degrado e restituiti alla comunità; capaci di trasformare luoghi curati con fatica in discariche a cielo aperto, lasciando dietro di sé rifiuti e distruzione.
Ore trascorse in code disumane, sotto 40 gradi, per poi riversarsi su spiagge libere rese impraticabili dall’immondizia e dall’assenza di servizi igienici, trasformate in veri e propri campi di battaglia.
È questa la misura della volgarità e del malcostume generalizzato: un “turismo agostano” senza educazione, senza limiti, che non conosce rispetto né per l’ambiente, né per la città, né per il lavoro di chi prova a renderla migliore.
Forse chi stamattina ha piegato quel palo vive nella povertà più nera e ha provato a racimolare qualche soldo. Ma ciò non sarebbe stato possibile senza la complicità di chi, con disprezzo e superficialità, alimenta questo degrado .
Noi dell’Ambulatorio Popolare ripristineremo, come sempre, la recinzione. Ma non smetteremo mai di denunciare apertamente il fallimento culturale che attraversa questa città e il territorio circostante.
Perché non basta riparare i danni: serve guardare in faccia il problema, e dire ad alta voce che questa non è civiltà ma degrado generalizzato





































