Pubblichiamo la nota stampa del Senatore Dario Damiani (FI) inerente l’esclusione di Israele dalla Fiera del Levante:
«Duole assistere in queste ore alla strumentalizzazione, da parte di una sinistra ripiegata su se stessa, di un evento inclusivo come la Fiera del Levante, che da sempre accoglie nella città di Bari nazioni e culture in nome di un dialogo corale. L’esclusione di Israele dalla tradizionale manifestazione fieristica in programma a settembre è un vulnus doloroso alla storia di una città e di un evento che mai finora era stato piegato ad una conventio ad excludendum, pur nelle situazioni di conflittualità storicamente succedutesi nell’arco di un secolo. Da Aldo Moro a Pinuccio Tatarella, l’obiettivo di Bari e della sua Fiera del Levante è stato sempre gettare ponti verso le altre realtà del Mediterraneo e oltre, anche realtà critiche ma proprio per questo meritevoli di maggiore attenzione e ascolto. Quest’anno invece si sceglie di alzare muri e di condannare un’intera nazione. Duole inoltre la leggerezza con la quale certe posizioni vengono assunte, ignorando la storia di un ente e di un evento. Una pessima pagina che Bari e la Fiera del Levante non meritano. Esattamente 60 anni fa, in occasione dell’inaugurazione della Fiera del Levante, Aldo Moro affermava che da questo importante evento arrivava ‘il monito a lavorare per la collaborazione e la pace nel mondo’. Un monito evidentemente caduto nel vuoto per questa edizione. E’ una sconfitta dover leggere, dopo 60 anni, comunicati stampa politicizzati del sindaco di Bari e dell’ente Fiera, privi di qualunque consapevolezza del proprio ruolo istituzionale. Qualcosa deve essere andato storto. Altri tempi? Di sicuro altri uomini”.






































