Natale sul podio. È il film che il Barletta vuole scrivere da autore e attore protagonista in vista della fine del girone di andata nel gruppo H di Serie D. Novanta minuti ancora e il 2025 sarà in archivio. Anno solare avviato con un campionato di Eccellenza stravinto, passato per una rivoluzione estiva e che nelle ultime settimane ha proiettato nuovamente i biancorossi ai piani alti della classifica. La larga vittoria sul campo dell’Acerrana ha assicurato il ritorno al terzo posto e l’aggancio al Fasano, avversario che alla decima giornata distava 10 punti e occupava la vetta. In sei turni di campionato il Barletta ha rosicchiato tutte le lunghezze a Corvino e compagni, componendo un tris di formazioni a quota 27 che comprende anche l’Afragolese, e ora ha messo nel mirino il Martina, secondo a -1, e la capolista Paganese, avvantaggiata di sei punti. Il prossimo turno opporrà Bizzotto e soci a una delle formazioni più in forma del campionato: quel Nardò che ha seguito una parabola simile al Barletta, con otto risultati utili di fila e il passaggio in due mesi dalla terzultima alla settima posizione, a tre punti proprio dai biancorossi. Elementi che fanno dell’appuntamento di domenica alle 16 una prova di maturità, valida per entrambe. Prima al Puttilli per Giancarlo Malcore, che ritroverà una fetta di passato: otto reti in 27 presenze nel Nardò 2015/16. Il Barletta la affronterà poi con la consapevolezza di andare al giro di boa con alcune pedine chiave da recuperare. È il caso di Coccia, sin qui protagonista a metà per i guai fisici che ne hanno condizionato il percorso, Franco che sarà a disposizione dal primo impegno del 2026, in programma il 4 gennaio ancora al Puttilli con la Virtus Francavilla, e capitan Lattanzio. Per Guadalupi servirà invece ancora qualche settimana. Senza dimenticare il calciomercato: fari biancorossi puntati su un esterno offensivo che possa completare il reparto dopo l’addio di Tommaso Fantacci, passato proprio alla Virtus.


































