Il 2025 sarà ricordato come un annus horribilis per la Strada Statale 93. Questa mattina l’ultimo di una lunga serie di incidenti questa volta nel tratto che collega Canosa alla borgata di Loconia. Due auto, una Renault di colore rosso ed una Lancia grigia, si sono scontrate probabilmente a causa dell’asfalto reso viscido. Nel complesso 5 i feriti fortunatamente non gravi trasferiti nei nosocomi del territorio grazie all’intervento di due equipe sanitarie del 118 provenienti da Canosa e Minervino. Polizia Locale e Polizia Stradale sul posto. Da una primissima ricostruzione sembrerebbe che subito dopo una curva, al centro spesso di incidenti, una delle due vetture abbia perso il controllo finendo contro l’altra. Ma la valutazione dell’impatto è affidato agli agenti intervenuti sul posto.
Ma non è da meno l’altro tratto della SS93 quello che collega Canosa e Barletta. Solo due giorni fa, sabato sera, altro incidente con due vetture coinvolte e tre feriti di cui una donna in codice rosso al “Bonomo” di Andria dopo l’intervento sul posto di tre equipe sanitarie del 118, i volontari della Misericordia di Cansoa ed i vigili del fuoco. Ma l’elenco è purtroppo davvero molto lungo su entrambi i tratti di una statale che da Barletta porta sino alla Basilicata transitando da Canosa. Per questo è definita “Appulo-Lucana” ma è anche tragicamente nota come strada della morte. Gli ultimi due incidenti, pur gravi, non sono mortali ma nel 2025 le pagine di cronaca sono piene di nomi di chi ha perso la vita.
L’ultima vittima è stata Salvatore Abruzzese, motociclista 23enne di Minervino Murge deceduto il 1 novembre nello scontro con un’auto nel tratto tra Canosa e Lavello. Il 13 settembre altro centauro morto, il 25enne di Margherita di Savoia Antonio Valendino, a seguito di un sinistro sempre tra moto e auto questa volta oltre Loconia verso la Lucania e precisamente a Rapolla. Di Rapolla era invece la 25enne Michela Radino scomparsa la notte tra il 2 ed il 3 giugno nei pressi di Loconia quando l’auto su cui viaggiava – con al volante un’amica – è uscita fuori strada. Ed ancora, il 22 maggio scorso questa volta tra Canosa e Barletta l’incidente che costò la vita ad un 67enne canosino. Un elenco interminabile.
Di messa in sicurezza se ne parla da anni, ma solo per il tratto che da Canosa va verso il territorio lucano. Ad oggi comunque senza un esito chiaro. La sensazione è che probabilmente bisognerebbe focalizzarsi sulla sicurezza di tutta la statale 93. Un problema certificato dalla lunga scia di sangue.



































