La Procura della Repubblica di Trani ha aperto un’indagine sull’incendio che ha distrutto l’auto del giornalista Adriano Antonucci, collaboratore de La Gazzetta del Mezzogiorno e di Barlettaviva. L’episodio è avvenuto nella serata di ieri, intorno alle ore 21, in via Sant’Antonio, nei pressi dell’abitazione del cronista barlettano. L’ipotesi di reato è di danneggiamento a seguito di incendio e, al momento, il procedimento è a carico di ignoti. La vettura, una Seat Arona bianca completamente dilaniata dal rogo, è stata posta sotto sequestro. I residenti hanno riferito di aver udito un’esplosione pochi istanti prima che l’auto venisse avvolta dalle fiamme. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, che hanno provveduto a spegnere l’incendio e a mettere in sicurezza l’area, insieme a Polizia e Carabinieri impegnati nei primi rilievi investigativi. Immediate le reazioni dal mondo istituzionale. Tutte le forze politiche del territorio hanno espresso «solidarietà e vicinanza umana ad Antonucci». Il sindaco di Barletta, Mino Cannito, «confida nel lavoro delle forze dell’ordine affinché si possa fare piena luce sull’accaduto». Le indagini proseguono, anche attraverso l’esame delle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e verificare eventuali collegamenti con l’attività professionale del giornalista.
Intanto Adriano Antonucci ha interrotto il silenzio sui social con questo messaggio: «Non credevo ai miei occhi. Quando ho visto le fiamme divorare la mia auto, ho avuto paura, non lo nego. Non so cosa possa essere successo, ho lavorato e lavoro con il massimo equilibrio per raccontare la mia città a 360 gradi, in tutte le sue sfaccettature. Non sta a me stabilire le cause di quanto accaduto ed ho la massima fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine, che ringrazio per il tempestivo intervento. Ora con la massima serenità e il profilo basso che mi contraddistingue recupererò le forze per tornare al lavoro, come sempre, con la massima onestà e trasparenza. Questo è quello che so fare e continuerò a fare. Grazie a tutti per la solidarietà e la vicinanza mostrata. Andiamo avanti».




































