Riforma della giustizia: le ragioni del Sì e del No. Se ne è discusso a Barletta, nel corso di un incontro ospitato presso l’auditorium “Pietro Mennea” dell’istituto “Cassandro-Fermi-Nervi”. Un confronto aperto tra magistrati, avvocati e cittadini, in vista della consultazione referendaria che, il 22 e 23 marzo, chiamerà gli italiani alle urne per esprimersi sulla cosiddetta “Riforma Nordio”. Un evento promosso dall’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia BAT, per accendere i riflettori su un tema solo apparentemente lontano dalla professione sanitaria.
Tra i principali motivi del dissenso sostenuti dal fronte del No, il timore che la riforma possa minacciare l’autonomia della magistratura, sottoponendola ad un controllo politico, senza di fatto risolvere i problemi della giustizia, come le lungaggini processuali.
Una minaccia, quella all’indipendenza della magistratura, assolutamente infondata, secondo quanto sostenuto invece dal fronte del Sì, favorevole ad una riforma che sarà utile a garantire un più corretto funzionamento del sistema giudiziario italiano.
Il servizio.


































