Apprendiamo con viva emozione, e con un filo di commozione istituzionale, che dopo appena ventisette anni di attesa sono finalmente iniziati i lavori di riqualificazione in via delle Querce e via Carlo Alberto Dalla Chiesa. Un tempo di gestazione degno delle più complesse opere ingegneristiche della storia, che oggi vengono consegnate alla città con il tono solenne delle grandi conquiste.

Come Comitato della Zona 167 non possiamo che accogliere positivamente l’avvio di interventi che i residenti chiedono da decenni e che rappresentano non un favore, ma il minimo dovuto in termini di dignità urbana.

Resta tuttavia difficile comprendere l’enfasi celebrativa che accompagna, come consuetudine consolidata, opere che, è bene ricordarlo, rientrano negli obblighi urbanistici e negli oneri che spettano al Comune e che sono stati sostenuti, direttamente o indirettamente, da tutti i cittadini di Barletta.

Presentare come straordinario ciò che è semplicemente ordinario, e peraltro in ritardo di quasi tre decenni, rischia di trasformare un atto dovuto in una concessione magnanima.

La riqualificazione di strade, marciapiedi e spazi pubblici non è un premio, ma una responsabilità amministrativa.

La vera valorizzazione di queste opere non dovrebbe passare attraverso conferenze, annunci e autocelebrazioni, ma attraverso il rispetto dei tempi, la completezza degli interventi e, soprattutto, la consapevolezza che la Zona 167 non è una periferia di serie B, ma parte integrante della città, i cui cittadini hanno gli stessi diritti di tutti gli altri.

Oggi si apre un cantiere. Bene. Ora auspichiamo che non si apra, contestualmente, l’ennesima stagione di narrazioni trionfalistiche per opere che, semplicemente, erano dovute da sempre.

Il comitato di Zona 167