A quasi un anno dalla delibera con cui il Consiglio comunale di Barletta approvava l’intitolazione di una strada a Sergio Ramelli, la decisione è ancora sulla carta. Nessun atto concreto ha fatto seguito al voto democratico dell’assemblea cittadina, e ora l’Osservatorio Sergio Ramelli, nato proprio da questa vicenda, chiede pubblicamente all’amministrazione di fare chiarezza sui motivi del ritardo.

A farsi portavoce dell’istanza è l’avv. Mariano Capuano, che sottolinea come la questione vada ben oltre un mero adempimento burocratico. «Una scelta votata democraticamente dall’assemblea cittadina non può restare sospesa nel vuoto amministrativo», si legge nella nota, che ricorda come le istituzioni abbiano il dovere di dare seguito agli atti che esse stesse approvano, «soprattutto quando riguardano il tema della memoria e della dignità delle vittime della violenza politica».

L’Osservatorio Sergio Ramelli è nato con l’obiettivo di promuovere una memoria storica che non sia selettiva e che riconosca il valore umano di ogni vittima dell’odio ideologico. Ed è proprio in questo spirito che il silenzio registrato a distanza di un anno dalla delibera viene definito «un silenzio che non può essere ignorato».

Le richieste rivolte all’amministrazione comunale sono tre e precise: chiarire pubblicamente le ragioni del ritardo, indicare quali passaggi amministrativi siano ancora mancanti e comunicare quando verrà finalmente data attuazione alla delibera. «La memoria non si vota per poi dimenticarla», conclude Capuano. «Si vota per onorarla. Barletta merita chiarezza e le istituzioni hanno il dovere di garantire coerenza tra ciò che deliberano e ciò che realizzano».