Se hai spalle larghe e due metri di altezza, non hai certo paura di caricarti il peso di una squadra intera. Il messaggio lo sta trasmettendo a suon di gol e prestazioni Mateus Da Silva, tornato al centro del Barletta dopo aver effettuato un lungo cammino perimetrale. Nel girone di ritorno i numeri sono senza se e senza ma dalla parte dell’attaccante brasiliano: cinque gol, tutti segnati con Massimo Paci in panchina, altrettanti passaggi vincenti e lo status di imprescindibile assoluto. Lo stesso allenatore ha speso parole al miele per lui dopo l’eurogol al Martina, azione che incarna la perfetta sintesi delle qualità di Da Silva: difesa del pallone con il fisico, capacità di azionare le lunghe leve per sopraffare gli avversari e un destro forte e preciso come pochi, nella categoria e probabilmente anche al piano superiore. Nella rabbiosa esultanza per il provvisorio 2-2 con il Martina, scontro diretto al vertice chiuso in parità, c’era tutta la voglia del 28enne brasiliano di trovarsi dove finalmente è: nel cuore del Barletta. In due mesi ha scacciato le critiche, a volte ingenerose, incassate nel girone di andata, quando le difficoltà di collocazione tattica e quelle di squadra avevano inciso sul suo rendimento, non all’altezza delle aspettative generate dal curriculum. Ma impegno e volontà di dare il massimo in ogni allenamento non sono mai mancate, nemmeno quando le strade di Da Silva e del Barletta sembravano destinate a separarsi: storia di metà gennaio, con dietrofront successivo all’esonero di Pizzulli. Nel 4-2-3-1 di Poci, identico nei numeri ma non nei concetti rispetto al suo predecessore, Da Silva è tornato nel suo Prime: chiedere a Sarnese, Francavilla in Sinni, Ferrandina e appunto Martina, vittime messe in fila dal 18 gennaio ad oggi. Agli otto gol il 19 biancorosso somma otto assist, per un totale di 16 gol su 41 complessivi griffati in casa Barletta. E ora dalle parti del Puttilli è Mateus-mania, con tanto di coro personalizzato ispirato all’Aristoteles dell’allenatore nel pallone. E alle porte c’è un passato che bussa. Domenica il Barletta farà visita al Gravina, partita in diretta tv e social su Telesveva. Da Silva al Vicino due anni fa segnò 17 gol e nella gara di andata scelse proprio i gialloblù per sbloccarsi in biancorosso con una doppietta. Due anni fa, invece, era il 24 marzo quando andava a segno in un Gravina-Barletta, finito 2-2. Questa volta sarà dall’altra parte, deciso a spingere ancora nella sua rincorsa al professionismo.





































