Tutti all’attacco. È il piano di azione di Barletta e Fasano con vista sul big match domenicale del Cosimo Puttilli, partita che sarà accompagnata da una cornice di pubblico che con la Serie D ha poco a che fare. Di fronte la prima della classe e una delle due inseguitrici, staccata di cinque punti dal gruppo di Massimo Paci. E in un girone H in cui la solidità difensiva è una parola chiave, di fronte ci saranno due reparti offensivi che alla voce “gol fatti” non si sono certo fatti pregare. Sono 45 i gol messi a segno dal Barletta, secondo attacco del campionato a -1 dalla Sarnese. In quarta posizione per rendimento c’è proprio il Fasano, a 42 alla pari con Martina e Virtus Francavilla. Fari puntati allora sugli ultimi 16 metri, con un rientro pesante e un’assenza eccellente tra numeri 9: rivedrà l’elenco dei convocati dopo cinque turni di stop per squalifica il biancorosso Giancarlo Malcore, fuori dai giochi dal 22 febbraio nel 2-0 all’Afragolese, mentre non sarà a disposizione di Pasquale Padalino dall’altra parte Bruno Barranco, squalificato dopo il quinto giallo di stagione incassato nel 2-0 al Ferrandina del Giovedì Santo. Se i biancorossi recupereranno un attaccante capace di incidere con sei reti e tre assist da dicembre in avanti, gli ospiti dovranno fare a meno nella città della Disfida di un profilo da sette gol e tre passaggi vincenti. Al pesante forfait di Barranco fa però da contraltare il ritorno di Vincenzo Corvino, l’infinito capitano del Fasano con 11 gol e sei assist sin qui. Definizione che calza a pennello anche per Riccardo Lattanzio, leader e capitano del Barletta capace di incidere con sette reti sin qui, dimenticando anche il fortuito quanto grave infortunio del match di andata, con un mese di stop in eredità. All’elenco di nomi da copertina si iscrive con una dote di otto reti e i nove assist di Mateus Da Silva, rigenerato da Paci, senza dimenticare i guizzi di Laringe e Alma opposti all’usato sicuro rappresentato in casa Fasano da Banegas e Diaz e alla costanza di Pinto in fascia. Tanti volti in copertina, con altrettanti potenziali outsider: gli ultimi marcatori di Barletta e Fasano (Coccia e Manetta da una parte, Penza e Garcia Tena dall’altra) parlano chiaro.