La famiglia del giovanissimo barlettano Pasquale Pinto ha dato il consenso a donare gli organi del 16enne rimasto coinvolto nell’incidente avvenuto venerdì sera a Barletta, in via Manzoni, mentre era passeggero su uno scooter. Quando i soccorritori sono giunti sul posto, il ragazzo era in arresto cardiaco. I sanitari dell’ospedale “Dimiccoli” sono riusciti a rianimarlo, poi è stato trasferito al Policlinico di Bari. Le sue condizioni, già disperate, si sono aggravate ulteriormente nel corso delle ore, fino alla morte cerebrale. Il 16enne è rimasto attaccato alle macchine per consentire l’espianto degli organi dopo il parere favorevole della famiglia. La salma ora tornerà a Barletta. I funerali si terranno martedì 14 aprile alle 16.15 presso la chiesa di San Nicola.

Paky, come tutti lo conoscevano, tre giorni prima del sinistro aveva festeggiato il suo 16simo compleanno. Lo scooter era guidato da un amico di 17 anni, la cui posizione ora è vaglio delle autorità. Avrebbe perso il controllo del mezzo durante il sorpasso ad una bici elettrica, finendo contro un’auto parcheggiata. Lui se l’è cavata senza conseguenze. L’intera città di Barletta si è stretta attorno al dolore della famiglia. Anche lo sport si è fermato con un minuto di silenzio prima del match di calcio tra Barletta e Fasano allo stadio “Puttilli”, seguito dagli applausi degli 8mila presenti sugli spalti.

Questa mattina i compagni di classe del giovane, che frequentava l’istituto “Archimede” di Barletta, lo hanno ricordato con una frase sul suo banco: “Paky vive”. Tutta la scuola si è poi riunita in palestra. Un silenzio anche in questo caso seguito da un lungo applauso.