Rientro, segno, esulto, segno ancora, esulto ancora più forte. Poche parole, tanti fatti. Storia di Giancarlo Malcore, che un ritorno in campo così dopo cinque turni di stop per squalifica lo aveva sognato. Ha masticato amaro per una sanzione ritenuta ingiusta, eredità dell’espulsione con l’Afragolese. È rimasto in silenzio per 50 giorni. È tornato e lo ha fatto vedere a modo suo. Segnando e scrollandosi di dosso etichette considerate ingiuste.

Sono otto con il Barletta, con tre doppiette: numeri messi in fila da metà dicembre, sono 140 in carriera. Malcore e il gol sono promessi sposi da una vita e non perdono occasione per dimostrarlo. Se il centro del 3-2 in tuffo su assist di Piarulli è da rapace d’area, il colpo d’autore per il 2-2 ha ricordato a qualcuno un Alex Del Piero di annata in un derby di Torino di inizio millennio.

Nella galleria dei ricordi di Malcore, già promosso dalla D alla C in Puglia con Cerignola e Casarano, la data di domenica 12 aprile 2026 assumerà inevitabilmente una posizione di rilievo. Il Barletta ora è a cinque punti dalla C ma se dovesse battere l’Heraclea domenica – match in diretta dallo Zaccheria di Foggia su Telesveva – e il Martina non dovesse battere il, Fasano la festa sarà anticipata. Merito anche di Malco-re, con trattino e investitura, come qualcuno a Barletta lo ha già ribattezzato.

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